Insegnare l’arte ai bambini: 10 consigli per riuscirci stimolandone la curiosità

Insegnare l'arte ai bambini è molto importante sia perché imparino ad apprezzare il patrimonio artistico, sia per stimolarne la creatività. Con i nostri 10 consigli, riuscire ad incuriosirli rendendoli creativi sarà un gioco da ragazzi.

Pubblicato da Laura De Rosa Mercoledì 19 settembre 2018

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Insegnare l’arte ai bambini è possibile e anche divertente con questi 10 consigli per riuscirci stimolandone la creatività. Sebbene l’arte ci sembri così distante dalla vita di ogni giorno, siamo letteralmente circondati da essa, anche perché a dispetto del significato comunemente attribuito al temine, l’arte si manifesta in innumerevoli forme. Oggigiorno però quando si parla di arte ci si riferisce spesso alle arti figurative, quindi pittura, scultura, architettura, un mondo che vale la pena esplorare fin dall’infanzia, considerato poi che l’Italia pullula da nord a sud di opere meravigliose. Ma come far appassionare i bambini all’arte?

Spiega ai bambini che l’arte è per tutti

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Spesso pensiamo erroneamente che l’arte non sia per tutti e che per “farla” sia necessario un talento particolare. In realtà secondo alcuni esperti del settore come il famoso Mark Rothk, chiunque è in grado di esprimersi attraverso l’arte, in primis i bambini. Perché essa è una forma d’espressione innata che ci permette di tradurre in immagini delle emozioni, cosa che i più piccoli sanno fare con estrema spontaneità. Quindi al bando il preconcetto del talento come premessa indispensabile per fare arte, semplifichiamo le cose dando la possibilità ai bimbi di esprimersi liberamente.

Non proporre solo le tecniche più popolari, aiuta i bambini a sperimentare

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Generalmente quando si propone ai bambini di fare arte, ci si limita alle solite tecniche e ai soliti tecnicismi, per cui un disegno va fatto in un certo modo e non in un altro, stando all’interno dei contorni anziché fuori e così via. In questo modo però si rischia di sopprimere la loro creatività, annoiandoli terribilmente. L’arte non è solo disegno e colori, si possono utilizzare tecniche di tutt’altro genere, persino assemblare utensili apparentemente inutili, per fare arte. Tutto è potenzialmente artistico, dipende da come si osservano le cose.

Organizzare mostre

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Esporre in mostre o altre occasioni pubbliche i lavori dei bambini è un buon modo, secondo Mark Rothk, per accrescere la loro sicurezza in se stessi. In questo modo si sentiranno apprezzati e importanti e avranno più coraggio di esprimere la propria arte in libertà. Senza contare che l’arte dei bambini è piena di potenzialità, quindi fa bene non solo a loro ma anche agli adulti che la guardano.

Per insegnare la storia dell’arte, meglio partire dai contemporanei

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Sebbene l’arte contemporanea agli occhi di molti possa sembrare inusuale e assurda, rispecchia il mondo circostante ed è quindi più facile che entri in sintonia con il pubblico infantile, ancora privo di pregiudizi sullo stile, la tecnica e quant’altro. Per insegnare ad apprezzare le opere d’arte ai bambini conviene quindi partire da artisti moderni e pian piano andare indietro nel tempo.

Inventare delle storie mentre si osservano le opere d’arte

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Le opere d’arte solitamente vengono descritte in modo poco coinvolgente, secondo le interpretazioni dei vari critici d’arte. Ma per coinvolgere i bambini e insegnare loro a guardare oltre la superficie, è importante coinvolgerli emotivamente. Perché allora non stimolarli con una storia inventata, ma ispirata alla realtà, che abbia per protagonista proprio l’opera di interesse. Oppure invitarli a osservare l’opera e a chiudere gli occhi immaginando una storia. Insomma, i metodi possono essere diversi purché coinvolgenti.

Non serve copiare le opere di altri

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Prendere ispirazione dalle opere altrui, osservarle, studiarle, cercare di decifrarle è utilissimo, copiarle può avere senso dal punto di vista tecnico ma non dal punto di vista espressivo. Anzi, in questo senso è addirittura limitante. Meglio dare la possibilità ai bambini di esprimere la propria creatività in modo libero, senza doversi conformare allo stile altrui, per quanto geniale.

Insegnare ai bambini a meravigliarsi

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In realtà i bambini si meravigliano da soli, senza bisogno di aiuto, ma è importante favorire il senso della meraviglia in modo che non si spenga troppo presto, annientato dalla rassegnazione e da un mondo di adulti incapace di guardare oltre le apparenze. La meraviglia si trova ovunque, anche in un semplice fiore coltivato in giardino: quando i bambini la manifestano, con quel tipico senso di stupore misto a turbamento, lasciatevi contagiare.

Non costringerli a colorare entro i contorni

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Album da colorare a parte, spesso costringiamo i bambini a non dipingere fuori dai contorni del disegno e non è una buona idea, sebbene lo si faccia per insegnare loro a essere più precisi. Il messaggio inconscio però rischia di essere un altro: spingersi oltre i confini non è necessario, intendendo il termine confine in senso lato, perché farlo significa sbagliare.

Avere un atteggiamento positivo e stimolante

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Questa è una regola generale per l’insegnamento non solo dell’arte, difatti un atteggiamento positivo, propositivo e stimolante non può che fare bene ai piccoli artisti in erba, che si sentiranno incoraggiati a sperimentare nuove strade, a esprimere se stessi e a collaborare con gli altri. In tal senso anche una sana competizione può essere d’aiuto purché non diventi una gara al più bravo.

Visitare insieme i musei

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L’arte non si impara solo sperimentando e leggendo libri a tema ma anche visitando musei e mostre, durante le quali c’è la possibilità di osservare da vicino le opere degli artisti. In particolare l’arte contemporanea può essere molto stimolante per i bambini perché utilizza linguaggi molteplici, spesso più vicini alla loro sensibilità.