8 malattie da spiaggia da conoscere per proteggere i bambini

Esistono almeno 8 malattie da spiaggia che andrebbero conosciute per prevenirle e proteggere i bambini. Dalle micosi cutanee alle infezioni dovute a tagli, dai colpi di calore alla pediculosi, le malattie da spiaggia possono essere trattate più o meno facilmente a seconda della tipologia e della gravità del disturbo.

Pubblicato da Laura De Rosa Lunedì 23 luglio 2018

malattie spiaggia

Esistono almeno 8 malattie da spiaggia da conoscere per proteggere i bambini. Non solo problemi dovuti ad un’esposizione eccessiva ai raggi solari, che di solito preoccupano maggiormente le mamme, ma anche infezioni dovute ad incidenti con la sabbia e altri potenziali pericoli. La sabbia infatti non è sempre innocua, a volte nasconde virus e batteri che, in alcuni casi, possono risultare pericolosi. Non è certo il caso di allarmarsi troppo, i bambini vanno comunque lasciati liberi di giocare senza troppe paure, ma un po’ di prevenzione, a seconda del contesto, può tornare utile.

Micosi cutanee

micosi

Ci vuole poco per contaminare la sabbia con i funghi, basta un bagnante che ne sia affetto sui piedi e che camminando scalzo la infetti, trasmettendoli agli altri. I microrganismi delle micosi cutanee sono infatti piuttosto resistenti, non solo sulla sabbia, ma anche su sdrai, lettini, passerelle e pavimenti. Si trasmettono sia per contatto diretto, ovvero quando la pelle contaminata tocca la pelle di una persona non affetta, sia indiretto tramite le superfici citate. Il fatto di essere meno protetti dai vestiti contribuisce alla diffusione del fungo. Per evitare il contagio, sebbene si tratti pur sempre di una malattia innocua, al massimo un po’ fastidiosa, si possono adottare alcune strategie: farsi più volte la doccia durante la giornata, anche con semplice acqua se si è ancora al mare, e con detergenti delicati al rientro. Asciugare bene la pelle in ogni piega per evitare il rischio umidità, che favorisce lo sviluppo della micosi. Applicare sulla pelle creme idratanti ed emollienti per proteggerla.

Pediculosi

pediculosi

Si tratta di un’infestazione da pidocchi che può facilmente presentarsi anche al mare, perché se un piccolo vicino di ombrellone li ha, è molto semplice che li trasmetta agli altri bambini. In questo caso non si può certamente vietare ai propri figli di giocare, ci mancherebbe, semmai qualora ci si accorga che sono stati contaminati dai pidocchi, bisogna intervenire tempestivamente con shampoo ad hoc, acquistabile in qualunque farmacia, e continuando per un po’ il trattamento. Per riconoscere i pidocchi basta prestare attenzione ai sintomi: principalmente prurito alla testa e uova nascoste fra i capelli.

Infezioni dovute a incidenti

ferite

La sabbia nasconde spesso conchiglie, spine, frammenti di vetro, sassi affilati e tutte queste cose possono provocare tagli ai piedini dei bimbi, ma anche degli adulti. Qualora accada, è importante disinfettare immediatamente la pelle per evitare la formazione di infezioni che, a seconda dei casi, possono anche rivelarsi pericolose. A livello di prevenzione, è meglio far indossare ai bambini dei sandaletti o ciabatte da spiaggia in grado di proteggerli.

Irritazioni alle parti intime

irritazioni

Sebbene molti bambini vengano lasciati nudi sulle spiagge, c’è da considerare che il contatto diretto con la sabbia può a volte causare irritazioni e arrossamenti alle parti intime, che sono particolarmente delicate. Non è detto perché molto dipende dal tipo di pelle del bambino, ma se è molto sensibile, meglio prevenire che curare.

Impetigine

impetigine

L’impetigine è un’infezione batterica particolarmente contagiosa e il batterio che la causa vive nella sabbia tiepida, annidandosi in ferite ed escoriazioni. Basta toccarlo con le mani per risultarne contagiati. I sintomi includono bolle e chiazze che richiedono una terapia antibiotica oppure trattamento locale con antisettici. Non c’è molto da fare per prevenire il contagio, bisogna semplicemente seguire i soliti accorgimenti, per esempio lavarsi le mani subito dopo il contatto con la sabbia, non mettere le mani in bocca e non toccare le parti intime, indossare costumini e ciabattine.

Colpo di sole

colpo di sole

Questa è una delle “malattie” più conosciute e temute durante le vacanze al mare, sia dagli adulti che dai bambini. E’ provocata da una lunga esposizione ai raggi del sole e provoca febbre alta. Per evitarlo è importante esporre i bambini solo in alcune ore della giornata, al mattino presto o nel pomeriggio dopo le 16:00, quando i raggi solari sono meno intensi e quindi meno pericolosi.

Colpo di calore

colpo di calore

Pur avendo un nome simile, colpo di sole e colpo di calore non sono la stessa cosa. Il colpo di calore può manifestarsi quando il corpo non è in grado di disperdere abbastanza calore e la temperatura esterna è troppo alta. I bambini sono particolarmente a rischio, soprattutto i più piccoli, e per proteggerli è importante tenerli al riparo dal sole ed evitare di esporli nelle ore più calde e senza cappellino. I sintomi principali del colpo di calore sono cefalea, nausea, irritabilità, febbre, e nei casi peggiori persino perdita di coscienza e collasso.

Allergie da puntura di insetti

punture

Alcuni bambini possono essere allergici alle punture di insetti, bisogna pertanto tenerli lontani da aree della spiaggia che siano popolate da molte zanzare o altri insetti, o perlomeno proteggerli con repellenti ad hoc portandoli nella valigia dei bambini prima di partire per le vacanze al mare. Altri accorgimenti utili per prevenire le punture sono evitare le uscite nelle ore del tramonto, indossare indumenti coprenti quando possibile, usare in casa le zanzariere. Se il bambino è allergico, i sintomi difficilmente si limiteranno all’arrossamento e al gonfiore, ma possono comportare anche febbre, malessere, dolore forte, problemi cardiovascolari, disturbi respiratori.