Contrazioni

Le contrazioni possono essere quelle preparatorie chiamate contrazioni di Braxton Hicks, oppure quelle che segnano l'inizio del travaglio dovute all'utero che si prepara alla nascita del bambino e segnano il momento in cui è bene andare in ospedale. Queste ultime si presentano come un'onda di dolore che colpisce il basso ventre e la schiena e che aumenta di intensità per poi dare qualche intervallo di tregua in modo ritmico. Più l'utero si dilata e più le contrazioni si fanno più vicine e dolorose. Scopriamo di più su questo aspetto della gravidanza che desta parecchia preoccupazione nelle future mamme.

Contrazioni di Braxton Hicks: sintomi, quando iniziano e come si manifestano

28 Mar 2017 Le contrazioni di Braxton Hicks sono contrazioni uterine fisiologiche, che possono presentarsi già a partire dal secondo trimestre se non addirittura dal settimo mese di gravidanza.

Come riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks

09 Dic 2014 Come riconoscere le contrazioni di Braxton Hicks? Non sono le vere e proprie contrazioni, quelle da monitorare e che, quando diventano ravvicinate, indicano la prossimità e l’imminenza del parto. Sono le protagoniste delle “prove generali” del travaglio.

Travaglio: sintomi, durata, fasi e contrazioni

19 Feb 2013 Il travaglio è il momento che segna l'inizio di un viaggio meraviglioso che vi condurrà a conoscere vostro figlio. Chiaramente si tratta anche di un momento che spaventa molto le donne, non sempre vissuto in modo sereno, doloroso e dalla durata variabile.

Come riconoscere le contrazioni

16 Lug 2011 Al momento giusto saremo in grado di riconoscere le contrazioni? Non vi dovete preoccupare anche di questo. L’arrivo del travaglio dà segni che non lasciano alcun dubbio e comunque vada, ci sarà il vostro medico a monitorare la situazione.

Dilatazione e contrazioni, i momenti prima del parto

24 Lug 2009 Tutte le mamme hanno paura del parto. Soprattutto ciò che preoccupa sono le complicazioni, come la mancata dilatazione. E’ un momento delicato e di grande stress per il corpo della mamma, però se affrontato con tranquillità e consapevolezza può essere l’esperienza più bella del mondo.

Pagina 1 di 1