Vaccino influenza suina, è rischioso?

Vaccinarsi è pericoloso o anzi è meglio farlo. Non si sa ancora. La sperimentazione sugli effetti del vaccino è ancora alla fase iniziale. Non si sanno esattamente i problemi che questo farmaco potrà realmente creare. Inoltre, sempre secondo gli esperti, la scelta della vaccinazione andrà fatta caso per caso

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 19 settembre 2009

Qualche giorno fa il Consiglio Superiore della sanità ha approvato le linee guida per ha vaccinazione contro il virus A/ H1N1. Come sempre quando si parla di farmaci e vaccini si creano molto polemiche e molte perplessità sulle reali necessità dell’utilizzo di questi prodotti. La Società italiana di ginecologia ha già lanciato l’allarme: “è necessaria prudenza, soprattutto per donne in gravidanza”.
La sperimentazione sugli effetti del vaccino è ancora alla fase iniziale. Non si sanno esattamente i problemi che questo farmaco potrà realmente creare. Inoltre, sempre secondo gli esperti, la scelta della vaccinazione andrà fatta caso per caso “considerando le situazioni in cui i benefici sono superiori ai rischi”. A dirlo è il presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), Giorgio Vittori.

È vero che il rischio legato all’influenza A per le donne in gravidanza è maggiore e probabilmente è questo il motivo per cui nell’ordinanza ministeriale le donne sono indicate come categoria prioritaria per la vaccinazione. Le mamme italiane sono famose, secondo un sondaggio, per non essere molto informate sulle vaccinazioni: è questa l’occasione per recuperare.

Nell’acquisto del prodotto bisogna poi fare una distinzione. Ce ne sono di due tipi: flushot che si somministra attraverso un’iniezione ed è realizzato con particelle inattive di virus, il secondo è uno spray nasale, fatto con un virus attenuato. Il medico suggerisce di non usare questo spray in gravidanza.

Oltre alla raccomandazione dei ginecologi italiani, c’è poi la ormai nota lettera informativa ai genitori del dottore Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, che valuta l’utilità di sottoporre o meno i bambini alla vaccinazione. “Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza”.
Voi cosa ne pensate?

Foto tratte da
leadershipmedica.com
bnotizie.com