Unicef, è sceso il tasso di mortalità infantile

E' sceso il dato relativo alla mortalità infantile, ma c'è ancora molto lavoro da fare, anche in Europa. L'Inghilterra è lo stato del Vecchio Continente con il tasso più alto, un triste primato.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 25 maggio 2010

Unicef, è sceso il tasso di mortalità infantile

Per noi occidentali queste sono cose molto lontane, eppure dall’altra parte del Mondo c’è un’enorme fetta di popolazione cui manca tutto. I bimbi non hanno cibo, acqua e un tetto. Quelle che per noi sono abitudine scontate, per altri sono privilegi. C’è però una buona notizia: nel mondo muoiono meno bambini al di sotto di 5 anni. La notizia arriva dalla università americana di Washington a Seattle. Complessivamente dal 1970 ad oggi la mortalità infantile si è ridotta di circa il 60%, con una media del 2% l’ anno. Questo significa che i Paesi Poveri stanno progredendo in termini di sviluppo.
Dei bambini che ogni anno muoiono, solo l’1% avviene nei Paesi industrializzati. Dall’analisi è emerso che nel mondo la mortalità infantile al di sotto di 5 anni si è ridotta da 11,9 milioni nel 1990 a 7,7 nel 2010.

Unicef e molte altre organizzazioni stanno lavorando moltissimo affinché questo dato scenda ancora. La situazione non è semplicissima nemmeno nel Vecchio Continente , dove la Gran Bretagna registra il più alto tasso di mortalità infantile dell’Europa occidentale, con 5,3 bambini morti su 1.000 nati. E nelle nostre città i diritti dei bambini sono tenuti molto in consederazione.

Il nostro Paese purtroppo quando si parla di stime negative primeggia, stavolta si trova al sesto posto. Gli Stati più virtuosi sono l’Islanda (2,6), seguita da Svezia (2,7), Cipro (2,8), Lussemburgo (2,9) e Finlandia (3,0). L’America è al 42 esimo posto.

Ricordiamo però che ogni minuto muore di parto una donna.