Una Barbie “calva” per le bambine malate di tumore, da FB parte la richiesta alla Mattel

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    Una Barbie “calva” per le bambine malate di tumore, da FB parte la richiesta alla Mattel

    Una Barbie “calva” che possa aiutare le bambine malate di tumore a superare il trauma della perdita dei capelli, conseguenza delle debilitanti cure chemioterapiche. L’idea non è del tutto nuova, nel senso che la Mattel, proprio il brand che dagli anni Cinquanta produce la bambola più amata dalle bambine, ne realizzò l’anno scorso un unico modello specificamente per una destinataria, una paziente oncologica di 4 anni che aveva perso tutti i capelli dopo la chemio. Un “precedente” che, però secondo un gruppo nato su Facebook e che conta già moltissimi sostenitori, non dovrebbe restare isolato, ma invece dare il via ad una produzione su vasta scala di tanti modelli di Barbie “calve”.

    Il gruppo si chiama “Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can get it made” (Barbie bella e calva! Vediamo se riusciamo a farla produrre), e conta già 30mila iscritti. L’idea è quella di realizzare un modello di bambola che abbia come caratteristica una chioma “rimovibile”, che possa perciò simulare, in modo realistico, gli effetti della chemio. Questo giocattolo potrebbe aiutare sia le bimbe malate di cancro, che le figlie di donne colpite da questo male, a reagire in modo meno traumatico alla vista di se stesse, o delle proprie mamme, prive dei capelli.

    Il gruppo di FB vorrebbe creare un tale consenso trasversale da “spingere” la Mattel a mettere in produzione la Barbie calva, che avrebbe anche già un nome: Hope (Speranza). Secondo noi un’iniziativa davvero meritevole, anche perché le sofferenze a cui vanno incontro i bambini quando si ammalano di cancro, sia di tipo fisico che emotivo e psicologico, sono tali che tutto quanto possa portare loro sollievo è valido e utile. Perciò, anche noi sosteniamo la Bald Barbie!