Tutti i rischi del parto in casa e i consigli su come comportarsi

A chi è consigliato il parto in casa? E’ una bella scelta, ma adatta solo a chi è a basso rischio con gravidanza singola e i parametri normali. Ad assistere la mamma 2 ostetriche.

Pubblicato da Paola Perria Sabato 4 giugno 2011

Tutti i rischi del parto in casa e i consigli su come comportarsi

Il parto in casa è sicuramente un’opzione che attrae molte future mamme. Il perché è facile da intuire: affrontare il travaglio e far nascere il proprio bebè nel conforto delle mura domestiche, potendosi muovere a proprio agio e avendo la calma e tranquillità di un posto tutto per sé, è un sogno. Ma quante donne prendono poi realmente in considerazione la possibilità di partorire in casa? La questione ruota tutta attorno alla sicurezza. Pensare di far nascere il proprio bambino in un luogo che, per quanto amico, non è certo attrezzato per le emergenze, e non prevede un supporto medico (magari del proprio ginecologo che ha seguito tutta la gravidanza), crea ansia e timori legittimi.

E se qualcosa dovesse andare storto? Vediamo, infatti, quali donne possono avvalersi di questa soluzione e quali gli eventuali rischi.

Parto in casa: a chi è consigliato?

Intanto, come avviene, tecnicamente, il parto in casa? Per aiutare la donna, naturalmente, sono previste le figure specifiche delle ostetriche, che assistono al parto sempre in due. La futura mamma contatta le associazioni che offrono questo servizio ben prima del parto, e insieme viene messo a punto il programma, la tempistica e si valuta se le condizioni sono ideali perché si possa procedere con tranquillità. Per partorire in casa, infatti, la gestante deve essere considerata “ a basso rischio”. Intanto, va detto che la tipologia in cui si rientra (alto, medio o basso rischio) si può prevedere già a inizio gravidanza, ma si stabilisce definitivamente poco prima del termine, perché nel corso dei nove mesi le cose possono cambiare e d evolversi in meglio, o in peggio. A basso rischio è la mamma che presenti tutti i valori normali (soprattutto la pressione), che abbia una gravidanza singola e non gemellare, che il feto sia in posizione corretta (cefalica e non podalica), che rottura delle acque e travaglio inizino spontaneamente.

Parto in casa: cosa succede in caso di rischi?

I rischi del parto in casa dovrebbero poter essere affrontati serenamente quando ci fossero le seguenti condizioni:

  • Che l’ospedale più vicino alla propria abitazione, o, se ce ne fossero, alla Casa Maternità (strutturata proprio come un’abitazione e non come un ospedale) non disti più di 30-40 minuti di automobile
  • Che le ostetriche lavorino in stretta collaborazione con il punto nascita dell’ospedale
  • Che le ostetriche facciano parte di una Associazione riconosciuta e che seguano le linee di condotta basate sulla EBM (Evidenced Based Medicine)
  • Che le ostetriche possano essere sostituite in caso di imprevisti
  • Che il proprio ginecologo dia il via libera alla scelta del parto in casa (fondamentale)

Le eventuali complicanze che potrebbero sorgere, dovrebbero poter essere gestite come primo intervento dalle ostetriche, in attesa del rapido trasferimento in ospedale (che come abbiamo detto, non deve essere distante). Difficilmente, con donne a basso rischio, possono sorgere problemi così gravi da non poter essere affrontati con successo entro questo lasso di tempo.

Parto in casa: come ci si organizza?

Cosa deve fare una futura mamma che volesse partorire in casa, o in una Casa Maternità? Consultarsi con il proprio ginecologo, prima cosa. Successivamente, stabilito che si rientra nella tipologia a basso rischio, la mamma potrà richiedere alla propria Asl un elenco di professioniste che (sempre in collaborazione con le strutture ospedaliere), offrano questo servizio. La scelta, naturalmente, si baserà su fattori quali: riconosciuta professionalità ed esperienza, la vicinanza geografica, la disponibilità, anche il senso di sicurezza che, dal punto di vista psicologico, riescono a comunicare. Ricordiamo, infatti, che il parto, oltre che un evento fisiologico, è anche un percorso emotivo molto forte, e viverlo avendo al proprio fianco persone fidate, è importantissimo. Le ostetriche forniranno alla futura mamma tutte le indicazione di cosa tenere pronto prima del parto, ma si tratta di poca roba, perché la gran parte del materiale sanitario la porteranno con loro. Infine, i costi. Partorire in ospedale non costa nulla, ma il parto in casa ha un costo che si aggira intorno ai 2mila Euro. Valutate anche questo prima di decidere.

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