Tumori infantili: attenzione per i nati in provetta

Alcuni ricercatori svedesi hanno evidenziato un legame tra i tumori infantili e la fecondazione medicalmente assistita, ma non serve allarmarsi. Occorre solo attenzione.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Venerdì 23 luglio 2010

Tumori infantili: attenzione per i nati in provetta

Occorrerà prestare maggiore attenzione nei confronti dei bambini nati in provetta, perché a maggior rischio di contrarre tumori nell’età evolutiva. Lo affermano alcuni studiosi svedesi e lo fanno dalle pagine della prestigiosa rivista scientifica internazionale Pediatrics. Subito però chiariscono il dato emerso dalla loro ricerca, che deve solo stimolare un’attenzione al problema e non allarmare. Ecco cosa hanno scoperto e come: hanno preso in considerazione 26.692 bambini nati fra il 1982 ed il 2005 concepiti con tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Hanno poi confrontato i medesimi con il Registro Tumori svedese per vedere quanti di questi bimbi si fossero ammalati entro i 19 anni.

Il risultato è stato di 53 casi contro i 38 dei bambini concepiti naturalmente: leucemie e tumori cerebrali i casi più diffusi. Si tratta di un dato statisticamente rilevante dal punto di vista del confronto, ma assolutamente non preoccupante rispetto ai valori assoluti dei numeri.

Ciò che va inoltre sottolineato è che sicuramente la malattia oncologica non dipende dalla tecnica di fecondazione in vitro di per se stessa. E’ molto probabile invece che la maggiore incidenza tumorale possa avere a che fare con l’iniziale infertilità genitoriale o con problematiche neonatali.

In trent’anni di tecniche di fecondazione assistita sono nati più di 3 milioni di bambini. In Italia ogni anno circa 60.000 coppie si rivolgono ad un centro per la fertilità. Nessuno deve dunque allarmarsi, perché un incidenza come quella svedese, se collegata alle tecniche sarebbe stata individuata da tempo ed invece è la prima volta che si analizza.

Altri rischi, sono stati invece già confermati ma sono minimi: l’1,3 per cento di questi bimbi vengono alla luce con delle malformazioni genetiche più o meno importanti, ma si tratta di un dato solo leggermente superiore alla media….quindi mamme: tranquille.