Troppi nonni e pochi bambini entro 10 anni

Uno studio realizzato dall'istituto per il censimento statunitense che avvisa che nei prossimi anni - e per la prima volta nella storia - il numero di vecchi al mondo supererà quello dei bambini. È una svolta di grande impatto destinata ad avere profonde ripercussioni economiche, sociali e culturali

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 21 luglio 2009

I nonni sono davvero un dono prezioso per i genitori, che possono affidare i loro bambini a mani esperte e sicure, e per i bambini, viziati e coccolati a dovere. Purtroppo il dato di oggi di Apcom non però incoraggiante: il mondo si avvia ad avere troppi nonni e troppo pochi nipoti.
Lo sostiene lo studio realizzato dall’istituto per il censimento statunitense che avvisa che nei prossimi anni – e per la prima volta nella storia – il numero di vecchi al mondo supererà quello dei bambini. È una svolta di grande impatto destinata ad avere profonde ripercussioni economiche, sociali e culturali sia nei paesi ricchi che nei paesi poveri. Perchè se gli anziani da un lato sono una risorsa (ma quanto è bello passare l’estate con loro), dall’altra non producono ricchezza.

Con vecchi s’individuano le persone con più di 65 anni, mentre per bambini sono stati calcolati quelli sotto ai 5. Secondo il rapporto”An Agin World“, gli anziani saliranno dai 506 milioni del 2008 a oltre un miliardo e trecento milioni.

Il Paese più vecchio del mondo è il Giappone, che ha appena scavalcato l’Italia, mentre l’Europa è il continente dai capelli bianchi. Ultimo significativo dato del rapporto riguarda i paesi in via di sviluppo. Un tempo si credeva, lo era anche, che i paesi ricchi erano quelli più vecchi, oggi anche gli stati poveri hanno aumentato il numero degli anziani.