Troppi antibiotici per i bambini italiani

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    Troppi antibiotici per i bambini italiani

    I bambini italiani fanno uso massiccio di antibiotici: il 52% usa questo farmaco almeno una volta l’anno. È una storia vecchia come il mondo e non si capisce ancora come sia possibile, se è una questione culturale. Partiamo dal presupposto che rispetto ad altri Paesi, l’Italia è abbastanza severa sulle condizioni di acquisto dei farmaci, eppure la fruizione è davvero molto alta. Pensate che in Inghilterra, solo il 14% dei piccoli prende l’antibiotico annualmente. Il problema sorge quando la malattia del bambino non richiede la somministrazione di questo prodotto.

    Come bisogna comportarsi? Intanto è sbagliatissimo fare l’autodiagnosi. Non bisogna assolutamente sostituirsi al medico e anche prima di decidere quale terapia somministrare, nonostante sia palese anche a un occhio non esperto, è sempre meglio chiedere al pediatra.

    È poi importante fare attenzione alle dosi. Non esageriamo con le quantità. Si parlerà di tutto questo domani, all’Istituto Mario Negri di Milano nel corso del convegno “’Uso razionale dei farmaci per i bambini e i loro genitori: un obiettivo dinamico e strategico”.

    Alla conferenza saranno rappresentate anche le più classiche differenze regionale. In Puglia la soglia dei bambini che prende antibiotici tocca quota 69% contro il 36% del Lazio. Poi in media l’8% dei piccoli viene ricoverato, ma in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo la percentuale tende a raddoppiare. Insomma, tanti temi importanti che affronteremo un po’ alla volta.