Tristezza in gravidanza? A rischio la salute del bebè

Le mamme tristi, ovvero con depressione e ansia, durante la gravidanza possono dare alla luce bambini più piccoli

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 9 settembre 2010

Tristezza in gravidanza? A rischio la salute del bebè

La tristezza può essere davvero una malattia, a tal punto che può danneggiare la salute delle persone. Non sto parlando solo di chi è malato di depressione. Le donne in gravidanza che vivono il periodo con tristezza, possono avere dei problemi alla nascita del bambino. I bebè, infatti, rischiano di essere più piccoli o di avere maggiori probabilità di morte infantile. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista BMC Public Healt e condotto su 720 donne del Bangladesh. Vediamo insieme cosa hanno scoperto i ricercatori svedesi e bengalesi del Karolinska Instituet e del Bangladesh Rural Advancement Committee (Brac).

I problemi mentali della mamma sono fra i principali responsabili di mortalità e cattiva salute infantile, soprattutto se la gestante è in condizione di povertà o fa parte di un basso status socio economico. Questa ricerca assomiglia molto a quello che studio che dimostrava come le donne avessero necessità di affetto per avere una gravidanza serena.

Lo studio ha monitorato 720 donne, provenienti da due distretti rurali del Bangladesh, durante la gravidanza e dopo il parto. Il 18% delle donne con diagnosi di depressione e un quarto delle donne con sintomi di ansia ha dato alla luce bambini più piccoli del normale. I medici hanno spiegato che si tratta di un problema preoccupante, perché un basso peso alla nascita è fortemente associato a mortalità infantile che potrebbe innescare anche un ciclo vizioso, aggravando la salute mentale della mamma.

Lo studio si conclude con un’ipotesi di soluzione: per ridurre la mortalità infantile soprattutto nelle aree meno sviluppate del mondo occorrerebbe investire su servizi di salute mentale, affinché le future mamme abbiano la giusta assistenza.