Travaglio: indotto alla 39esima settimana aumenta il rischio cesareo

Dall'analisi è emerso che in tutti i gruppi di donne che avevano avuto un parto indotto prima della 39ma settimana c'era stato un significativo aumento del rischio di taglio cesareo. Cosa che invece non si è evidenziata quando il travaglio era indotto dopo la 39ma settimana di gravidanza.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 14 gennaio 2010

Travaglio: indotto alla 39esima settimana aumenta il rischio cesareo

Indurre il travaglio aumenta il rischio di taglio cesareo. Questo è il risultato di una ricerca che ha verificato che su 25 travagli indotti intorno alla 39ma settimana ci sono almeno due tagli cesarei che potrebbero essere evitati in attesa del parto naturale. Inoltre, si aggiungono anche conseguenze spiacevoli e pericolose come aumentare le possibilità di contrarre infezioni, ledere organi e causare emorragie o coaguli di sangue. A sostenerlo sono i ricercatori dell’università di Rochester che hanno studiato i certificato di nascita di 38.000 donne, per i parti portati a termine tra il 2004 e il 2008.

Dalla lista sono state escluse le donne che avevano già partorito mediante taglio cesareo e quelle che avevano avuto una rottura delle membrane. Il dr. Christopher Glantz e colleghi hanno analizzato diverse modalità, date e tempi di parto, confrontando le induzioni, i parti cesarei e i parti naturali nei diversi tempi di gestazione.

Dall’analisi è emerso che in tutti i gruppi di donne che avevano avuto un parto indotto prima della 39ma settimana c’era stato un significativo aumento del rischio di taglio cesareo. Cosa che invece non si è evidenziata quando il travaglio era indotto dopo la 39ma settimana di gravidanza.