Test di paternità, quando farlo

Il test di paternità è basato sull'analisi del DNA. Si può effettuare con un prelievo dal secondo mese di gravidanza o dopo la nascita. Dal 2004 spopolano i test online.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 25 agosto 2009

Test di paternità, quando farlo

Può capitare. E’ una situazione imbarazzante, ma può capitare. E non pensiate che siano sono cose da film. Sono molte le donne che non sanno di chi sia il loro bambino o gli uomini che hanno il dubbio di essere davvero padri. A dimostrarlo è l’acquisto di test di paternità anonimi online.
Il test di paternità è basato sull’analisi del DNA. Consiste inizialmente nella valutazione dell’insieme delle caratteristiche che costituiscono il profilo genetico del figlio e della madre. Di conseguenza tutte le caratteristiche che il bimbo non eredita dalla mamma devono essere del papà. Se al contrario, il padre presunto non possiede queste caratteristiche genetiche, ovviamente vuol dire che c’è qualcosa che non quadra.

Si effettua normalmente attorno alla 10-13 settimana di gestazione, comporta un prelievo di cellule della placenta. L’amniocentesi si effettua generalmente intorno 15^ -18^ settimana di gestazione, comporta un prelievo di cellule fetali dal liquido amniotico.

Altrimenti si può fare dopo la nascita. In questo caso si utilizza un prelievo di sangue periferico del figlio/a. Oppure i più moderni possono affidarsi a internet e comprare il kit per il test di paternità online. Per l’esito sono necessarie dalle 48 ore agli otto giorni, ma il risultato è attendibile nel 99,9% dei casi, salvo scambi di tampone in laboratorio. I prezzi, di solito, vanno dai 200 ai 600 euro.