Tempo libero, il concorso per le scuole “Doodle per Google”

I bambini sono molto fantasiosi e oggi hanno la possibilità di dimostrarlo al mondo, con il concorso Doodle for Google. In palio: la possibilità di disegnare il logo del sito.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 25 maggio 2011

Tempo libero, il concorso per le scuole “Doodle per Google”

Il tempo libero dei bambini deve essere stimolato con attività ricreative interessanti. Gli studenti italiani, dalle elementari alle superiori, possono disegnare un doodle, dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia e partecipare al concorso il ‘Doodle per Google: l’Italia tra 150 anni’. Le iscrizioni sono in corso fino al 10 giugno: liberate la vostra fantasia. Come si può gareggiare? Il bando è per le scuole ed è molto facile. È sufficiente creare un disegno personalizzato del logo e inviare la domanda d’iscrizione tramite il rappresentante scolastico. È una bella idea anche per un corso di disegno e soprattutto per aiutare i bambini a dare sfogo alla loro fantasia.

Saranno selezionali 10 finalisti. In che modo? Una giuria, composta da personaggi famosi, come Jovanotti, Giovanni Minoli, Anna Mattirolo, e da un rappresentante del ministero dell’Istruzione valuterà i 30 lavori più belli e sceglierà il vincitore per ogni categoria.

Non è finita. Si parla di internet, quindi la Rete non può essere esclusa. Tra il 27 giugno e il 15 settembre, si potrà votare online il logo. Quello che raccoglierà il numero maggiore di preferenze potrà diventare il simbolo della pagina di Google Italia per un giorno, apparendo sulla homepage del motore di ricerca. Davvero una bella soddisfazione.

Non è la prima volta che Mountain View dà questa possibilità. La foto che vedete, ritrae una bambina australiana. Mentre, secondo ‘Wired’, Matteo Lopez, 7 anni di San Francisco, ha vinto l’U.S. Doodle 4 Google 2011 con il disegno ‘Space Life’. Per lui oltre alla vetrina più grande del mondo, anche una borsa di studio: 15mila dollari per il college e altri 25mila da investire in materiale tecnologico per la sua scuola. Forse è il caso di provarci, che ne dite?