Svezzamento, la palestra del gusto del bambino

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    Svezzamento, la palestra del gusto del bambino

    Lo svezzamento è davvero un momento molto importante nella crescita del bambino, perché ha bisogno di attenzione e cure. Molti genitori tendono a selezionare pochi alimenti pensando che sia la tecnica più giusta. In realtà, lo studio “Lo sviluppo del gusto nel bambino”, promosso dal Pastificio Garofalo, da Slow Food Italia e dall’Università di Scienze Gastronomiche, ha dimostrato che più è varia l’alimentazione, durante lo svezzamento, più è vario il mondo del gusto del piccolo e migliorano, tra l’altro, le sue capacità digestive. Insomma, con la giusta accortezza, deve esserci un’alimentazione varia fin da subito.

    Il professor Luigi Greco e la dottoressa Gabriella Morini, autori della ricerca, hanno dichiarato: “Quanto più i genitori contribuiscono a intensificare l’esperienza di un’ampia varietà di alimenti nella primissima fase di vita del bambino (dai 6 mesi ai 3 anni), tanto più diventerà un adulto in grado di apprezzare tutte le tipologie di gusto”.

    Ma c’è molto di più da tenere in considerazione. Lo studio evidenzia come la vita fetale sia importante nella determinazione delle preferenze alimentari. Questa è una tesi che abbiamo già visto insieme: i gusti del piccolo iniziano a prendere forma già nel grembo materno. Di conseguenze, care mamme, da quello che mangiate dipenderà la dieta del vostro bambino, almeno in termine di preferenze.

    Lo svezzamento deve essere una palestra del gusto. Per ottenere che un bimbo si adatti a un alimento che respinge sono necessarie almeno 7-8 tentativi prima che lo accetti in modo stabile. Non bisogna quindi perdersi d’animo. È importante lottare con il proprio piccolo, anche se a volte è più facile dargli la solita pappa.