Sterilità: quali rimedi?

La sterilità colpisce sia gli uomini che le donne. Quando, dopo un anno di tentativi, non si riesce ad avere un bambino si parla di infecondità: ecco perchè non serve allarmarsi se dopo pochi mesi non succede nulla ma aspettare e, nel caso, rivolgersi ad uno specialista.

Pubblicato da Francesca Bottini Lunedì 8 giugno 2009

La sterilità colpisce sia gli uomini che le donne. Quando, dopo un anno di tentativi, non si riesce ad avere un bambino si parla di infecondità: ecco perchè non serve allarmarsi se dopo pochi mesi non succede nulla ma aspettare e, nel caso, rivolgersi ad uno specialista.

I problemi legati alla procreazione, come dicevo, sono sia femminili che maschili: nel 30 – 40 % dei casi sono dovuti all’inadeguatezza dello sperma; nel 20 – 30 % dei casi sono dovuti a carenze nell’ovulazione o problemi ormonali della donna; nel 15 – 30 % dei casi da problemi alle tube di Falloppio; nel 10 % dei casi ad un ambiente vaginale chimicamente ostile allo sperma.

Una volta accertati i problemi esistenti si può parlare di sterilità quando vi è un’incapacità biologica da parte di un uomo o di una donna di realizzare il concepimento.

Si parla di sterilità quando dopo due anni di tentativi e terapie non avviene il concepimento: fortunatamente in questi ultimi anni sono state messe a punto nuove tecniche che consentono la fecondazione assistita alle coppie con problemi.

In Italia questo è un tasto dolente dato che molte coppie, considerata la legislazione nazionale, preferiscono recarsi all’estero per avere possibilità diverse e molto spesso più invasive.

E’ comunque un percorso molto difficile che mette a dura prova l’equilibrio di coppia e molto spesso sottopone i futuri genitori ad uno stress che diventa insopportabile.