Sport bambini: dall’attività spontanea all’agonismo

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    Sport bambini: dall’attività spontanea all’agonismo

    Lo sport per i bambini è un’attività molto importante: ma va fatta in base all’età. Nei primi tre anni di vita ad esempio il bambino deve ancora imparare a coordinare i propri movimenti e mantenersi bene in equilibrio, quindi, benché in piscina o in un campo sportivo con il pallone (tutte cose ancor più utili), non si può parlare di vera e propria attività sportiva, bensì di pura “attività spontanea” che si manifesta attraverso il gioco. C’è poi la fase definita di attività motoria (utile per lo sviluppo simmetrico del corpo e dei movimenti) ed infine di disciplina sportiva, quando il bambino è grandicello.

    Vi abbiamo già suggerito come scegliere lo sport per i vostri figli, ma ora vogliamo darvi qualche consiglio in più. Qualunque età abbiano, sapete che il divertimento deve essere alla base di tutto! Poi è importante scegliere un centro con istruttori qualificati (certificati) ed avviare i bambini allo sport in maniera graduale.

    Non sottoponete vostro figlio a più di un ora di allenamento due o tre volte a settimana, ma esigete un impegno costante: soprattutto se hanno scelto loro la disciplina sportiva, non possono pensare di smettere dopo tre mesi o andare una volta sì e 10 no! Gli impegni presi si mantengono. Questo a meno che il bambino non sia particolarmente stanco o vi siano altri motivi particolari.

    Favorite un’alimentazione quanto più equilibrata possibile, con le giuste quantità di carboidrati, vitamine, zuccheri, grassi e proteine.

    Prima di iscriverlo a qualunque attività sottoponetelo alle necessarie visite di routine e ad un esame cardiologico, anche se non pratica agonismo e ripetete le visite di controllo pediatriche (i bilanci di salute) almeno una volta l’anno.

    E l’agonismo? Non è consigliato prima dei 10-12 anni, fatta eccezione per il nuoto. In questo caso è possibile iniziare anche a 8 anni circa. Quello all’agonismo è un passaggio delicato: è necessario che i genitori non insistano però con eccessive aspettative. Non occorre creare ansie da prestazione.

    Nel periodo dell’adolescenza lo sport può essere un sano compagno di vita e divertimento. Vostro figlio potrà mantenere dunque questa passione anche da adulto, con tutti i vantaggi per la salute che ben conosciamo.