Spirale anticoncezionale: è davvero sicura?

La pillola resta l'anticoncezionale più sicuro, la spirale è un valido sostituto soprattutto in caso di mal sopportazione di farmaci a base ormonale.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 9 giugno 2010

Spirale anticoncezionale: è davvero sicura?

Sappiamo che esistono molti metodi anticoncezionali e la spirale è quello sempre più discusso, più della pillola. La paure principali sono il fatto che sia sicuro, che prevenga davvero la gravidanza, che non danneggi l’utero. Oggi facciamo un attimo il punto sulla sicurezza, ricapitolando le informazioni base, quelle che puntualmente ci dimentichiamo e ci fanno assalire da tantissimi dubbi. Si chiama dispositivo intrauterino o IUD (“”spirale””) ed è il metodo meccanico più sicuro dopo l’uso della pillola. Previene l’annidamento della gravidanza e non protegge da malattie sessualmente trasmettibili.

L’introduzione nella cavità uterina deve essere eseguita dal ginecologo, ma non comporta particolare disagio per la donna, specialmente se ha già avuto gravidanze.

L’uso dello IUD nelle donne che non hanno figli può essere sconsigliato a causa della maggiore frequenza di complicanze, soprattutto di natura infiammatoria. Quindi non ci sono problemi legati all’efficacia (ovviamente deve essere ben posizionata), ma alle controindicazioni di carattere fisico.

Se avete problemi con i contraccettivi ormonali, la spirale è la soluzione migliore. Ma come funziona? Il meccanismo d’azione consiste nell’impedire l’impianto di un ovulo eventualmente fecondato. La pillola resta il metodo più sicuro come abbiamo detto e meno rischioso, perché la spirale può far aumentare il rischio gravidanze extrauterine.

Foto tratta da blogmamma.it