Sonno bambino: come gestire lo scambio notte-giorno

Ci sono bambini che dormono poco o che scambiano le ore della notte con quelle del giorno. Ecco quindi cosa fare.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 14 luglio 2010

Sonno bambino: come gestire lo scambio notte-giorno

Il caldo non aiuta, se poi il bimbo scambia il giorno per la notte e viceversa diventa davvero un incubo per le povere mamme e i poveri papà. È davvero importante per l’equilibrio dei genitori, della coppia e per la salute dell’intera famiglia avere un ritmo del sonno equilibrato. Ecco quindi qualche suggerimento per aiutare il vostro bebè ad ambientarsi e capire quale sia il momento giusto per fare la nanna, senza mettere in crisi l’intera famiglia. La cosa migliore è non assecondarlo. Lo so, sarà stancante, soprattutto le prime settimane, ma i risultati saranno davvero ottimi.
Fatelo giocare quanto più possibile durante il giorno, affinché la sera sia stanco. Il movimento, come per gli adulti, aiuta molto, perché la stanchezza fisica è il sonnifero naturale migliore. Un’altra cosa che potete fare è dargli delle tisane.

La sera potreste dargli del biberon con un po’ di camomilla. È un calmante e davvero aiuta. Un’altra cosa è istaurare un rituale: un piccolo gioco, un orsacchiotto, una tisana può indicare al bambino che è il momento della nanna. Con tanti bambini funziona.

Ciò che conta è che non deve farsi carico di tutto la mamma. Bisogna evitare che subentri stanchezza in modo eccessivo. In questo la coppia si deve aiutare. I genitori devono fare i turni e alternarsi nel cullare il bambino. Molti piccini tra l’altro per natura dormono meno e potrebbero sistemare il loro bioritmo verso i tre anni: capite bene che deve esserci un lavoro di coppia.