Sonno bambino: a letto presto per essere più bravi a scuola

Dormire a lungo, almeno 11 ore, e andare a nanna presto (max alle 21) sono le due regole basi del riposo del bambino che avrà grossi miglioramenti anche nello sviluppo cognitivo.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 8 giugno 2010

Fare la nanna presto, è tutta salute. Lo sostiene l’istituto statunitense Sri International secondo cui è fondamentale che i genitori mandino a letto i bambini sempre alla stessa ora perché in questo modo possono migliorare le prestazioni cognitive. Andare a letto presto favorisce un riposo notturno migliore e di conseguenza un miglior apprendimento. Inoltre, i bimbi che hanno questa regolarità hanno dimostrato una spiccata capacità di linguaggio, leggono con più facilità e hanno risultati più soddisfacenti anche con la matematica. So bene che i genitori che lavorano hanno un solo momento per godersi i loro bambini: la sera.
Lo studio è stato condotto su 8000 bambini dai 9 mesi ai 4 anni seguiti per un periodo di 4 anni. Come vedete dal campione c’è davvero una base estesa: i risultati hanno indicato che i bimbi con circa 4 anni e con orari regolari hanno mostrato punteggi maggiori nei test sul linguaggio recettivo ed espressivo, sulla consapevolezza fonologica, sull’alfabetizzazione e sull’abilità matematica.

Inoltre, i bimbi che vanno a letto prima hanno punteggi ulteriormente elevati. Davvero un’ottima cosa. Un tempo i bimbi andavano a letto dopo carosello o in epoca più moderna alle 21h. Oggi, ci sono piccolini che stanno alzati fino a mezzanotte, bisogna cambiare questo trend.

Secondo i ricercatori ci sono due regole da seguire: non far coricare i bambini più tardi delle 21 e cercare di farli dormire almeno 11 ore per notte.

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