Sonno bambini: il 30% dorme troppo poco

Secondo un recente studio italiano, il 30% dei bambini dorme poco e male. Le cause sono diverse: cattive abitudini, a letto troppo tardi, problemi di respirazione e apnee notturne

Pubblicato da Paola Perria Martedì 9 novembre 2010

Sonno bambini: il 30% dorme troppo poco

Quanto è importante un buon sonno per i bambini? Fondamentale, sostengono i pediatri, per la crescita e lo sviluppo cognitivo. Un bimbo che dorma male, o troppo poco, che soffra di insonnia più o meno frequentemente, avrà delle ripercussioni sulla salute, sull’equilibrio psico-fisico, sulla capacità di concentrazione e disturbi dell’attenzione. Le ore di sonno dovrebbero essere 8-10, per un bambino in età pre-scolare e nei primi anni delle elementari. Ma non solo sulla quantità i genitori dovrebbero vigilare, anche la qualità è essenziale.

Una buona dormita, profonda, rilassata, darà al piccolo la possibilità di “ricaricare le pile” e di rielaborare – attraverso l’attività onirica – le informazioni apprese durante il giorno. Sappiamo, infatti, quanto sia importante il sogno per il nostro equilibrio psichico, a maggior ragione lo sarà per i nostri figli, il cui cervello è in pieno sviluppo. Eppure, secondo le ultime indagini, il 30% dei bambini non dorme a sufficienza o dorme un sonno di cattiva qualità.

Nello specifico: nei primi 2 anni di vita ben il 20-30% dei neonati soffre di insonnia, percentuale che scende al 10-15% fino ai 3 anni d’età (ma è comunque alta), mentre problemi di respirazione con conseguenti apnee notturne e russamento affliggono il 27% dei bimbi fino ai 6 anni. Ci sono poi fenomeni come il sonnambulismo e il parlare nel sonno, gli incubi e i tremori che svegliano i piccoli nel cuore della notte.

Un quadro dettagliato, rivelato da uno studio promosso dal centro del sonno dell’ospedale Sant’Andrea di Roma e coordinato dalla dott.ssa Maria Pia Villa, la quale denuncia un certo lassismo in famiglia a proposito dell’orario giusto in cui mettere a letto i più piccoli: “Non si preparano i bambini al sonno. Al contrario, magari gli si fanno vedere film paurosi, o li si fa assistere a discussioni. C’è molta disattenzione su questo”. Cattive abitudini che si ripercuotono sulla salute dei bimbi, causando loro irritabilità e iper eccitabilità. Ma l’allarme maggiore è relativo ai problemi di respirazione, non di rado sottovalutati o addirittura ignorati, che possono rivelarsi davvero dannosi a lungo andare.

Spesso sono causati da tonsille o adenoidi ingrossate, disturbi facilmente curabili se diagnosticati tempestivamente. “Quando un bambino russa – spiega la dott.ssa Villa – dopo fa delle pause respiratorie, che provocano una scarsa ossigenazione, con danni neurologici e cardiovascolari a lungo andare”. Attenzione, quindi, a controllare il sonno dei più piccoli, e a creare le condizioni ideali affinchè la nanna diventi il momento eletto del riposo, come dovrebbe essere.