Skin to skin: cos’è e come funziona il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino dopo il parto

La terapia pelle e pelle è il primo contatto tra mamma e neonato dopo la nascita, sia in caso di parto naturale sia dopo un cesareo. Nella prima ora dopo il parto, il bambino viene appoggiato sul petto nudo della madrea traendo numerosi benefici da questo contatto. Oggi, però, la terapia è stata allargata anche ai papà.

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    Skin to skin: cos’è e come funziona il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino dopo il parto

    Skin to skin o pelle a pelle: la pratica dedicata al primo contatto dei neonati con mamma è ormai una routine. Ma come funziona e quali sono i benefici per il bambino e per i neo genitori? Questa pratica, in voga negli Stati Uniti da diversi anni, vede protagonisti, prima di tutto, mamma e neonato: questo contatto, dopo i 9 mesi d’attesa, è uno step fondamentale che vede diversi vantaggi dal punto di vista della salute fisica, emotiva e relazionale.

    Cos’è e come funziona lo skin to skin

    Lo skin to skin è il primo e vero proprio contatto che si instaura tra mamma e bambino. Dopo lunghe ed estenuanti ore di travaglio e spinte, questo passaggio è il primo momento in cui i due si conoscono e si studiano. La voce della mamma, la temperatura del corpo, le prime carezze: mamma e neonato si studiano a vicenda e iniziano a capire come è fatto il mondo a due.

    Come funziona lo skin to skin? Dopo il taglio del cordone ombelicale e una prima detersione del bambino, il neonato viene appoggiato sul petto nudo della madre. I due sono completamente liberi da restrizioni e barriere, solo una leggera coperta viene appoggiata sul bambino. In questo modo, entrambi, riusciranno a rilassarsi al meglio: il piccolo ascoltando il battito materno e la mamma rilasciando i primi ormoni della maternità che creeranno un legame indissolubile tra i due.

    Il contatto pelle e pelle, inoltre, è fondamentale per i bambini nati prematuri. In questo caso diventa una vera e propria terapia e cura che viene chiamata Kangaroo Mother Care: sviluppo neurologico, psicologico e fisico del neonato ne trarranno beneficio fin da subito.

    Questa terapia è stata adottata in diversi paesi in via di sviluppo riducendo, così, i rischi di mortalità neonatale.

    Lo skin to skin viene effettuato anche dopo un parto cesareo ma, in questo caso, i benefici sono minori visto che i tempi sono decisamente più dilatati.

    Quali sono i benefici dello skin to skin

    Gli studi hanno dimostrato che sono numerosi i benefici che derivano dal primo contatto pelle a pelle, pochissimi minuti dopo il parto, tra mamma e bambino.

    • Riduzione dei pianti: gli studi hanno dimostrato che lo skin to skin diminuisce in maniera significativa i pianti del bambino. Vigile e attento a ciò che gli sta intorno, il neonato aprirà gli occhi e inizierà a studiare la mamma riconoscendone i tratti.
    • Rilascio di ossitocina: chiamato anche l’ormone dell’amore, l’ossitocina viene rilascia in situazioni di calma e relazione. Questo ormone, che agisce su seno e utero, nel primo caso lo prepara all’eiezione del colostro mentre, nel secondo caso, aiuta l’utero a contrasti evitando eventuali emorragie post partum.
    • Permette il Breast Crawl: il termine inglese, definisce la capacità del neonato di cercare e trovare il seno per iniziare la prima poppata. Questo comportamento è insito nel neonato che, grazie all’olfatto e al gusto, riesce a individuare il capezzolo della madre e, in automatico, attaccarsi.
    • Aumenta le probabilità di allattamento al seno: l’allattamento al seno è un passaggio non semplice e spesso vissuto come un trauma per la mamma. Grazie al contatto skin to skin, il tutto sarà più facile e immediato.

    La terapia pelle a pelle tra papà e neonato

    Skin to skin

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    Nonostante questa pratica abbia sempre coinvolto mamma e bambino, da qualche anno anche il papà è stato coinvolto in questo rapporto a due. Dopo aver lasciato il neonato in braccio alla mamma per diverse ore, il piccolo viene passato al papà che lo appoggerà al suo petto nudo. Questo processo creerà un primissimo legame tra neonato e papà, facendo diventare quest’ultimo un riferimento già nei primi istanti di vita.