Se il bambino russa, cosa fare

Cosa fare nell'eventualità che il bambino russi: ecco alcune informazioni e consigli utili a proposito.

Pubblicato da Camilla Buffoli Martedì 21 luglio 2015

Se il bambino russa, cosa fare

Sembra un problema solo da adulti, ma se il bambino russa, cosa fare? Sì, perché anche i più piccoli possono russare e alcuni di loro soffrono addirittura di apnee notturne. Ma cerchiamo di capire meglio come funziona il binomio russamento e bambini, cosa fare e come comportarsi.

Di cosa si tratta

Con il termine russamento si intende quel fastidioso rumore emesso durante il sonno, causato dal passaggio dell’aria nello stretto condotto della bocca o del naso. Un’eventualità fastidiosa che può interessare anche i bambini e, in particolare, i piccoli che presentano alcuni fattori di rischio. Come il reflusso gastroesofageo, il sovrappeso o alcune malformazioni delle vie aeree, che possono scatenare i disturbi del sonno già nel primo anno di vita.

I possibili rischi

Russamento, ma anche apnee notturne e altri disturbi del sonno possono influire negativamente sulla qualità del riposo dei bambini, con alcune ripercussioni importanti sul suo benessere psicofisico. Il sonno, infatti, è una fondamentale: serve per garantire al bimbo le energie sufficienti per affrontare la giornata, per concentrarsi ed è una fase preziosa per il cervello, che proprio durante il riposo rielabora le esperienze vissute durante le ore diurne. Da non sottovalutare anche gli effetti sull’organismo: dormire poco e male potrebbe provocare un calo dei livelli dell’ormone della crescita, sintetizzato proprio durante le fasi di sonno profondo; inoltre, anche le difese immunitarie rischiano di risentirne.

Cosa fare

Innanzitutto, controllare se il disturbo si ripete ogni notte, con ripercussioni evidenti sulla qualità e la quantità del sonno del bambino. In questo caso, meglio consultare un medico per analizzare la situazione. Quando c’è un disturbo persistente del respiro potrebbe essere colpa delle tonsille o delle adenoidi, che solitamente vengono asportate dopo i cinque sei anni di età se necessario.

In altri casi, il rimedio giusto per i problemi di respiro sono i trattamenti ortodontici. Dallo speciale apparecchio in grado di espandere il palato, aumentando lo spazio a disposizione dell’aria, a uno notturno che tenga la lingua al suo posto, impedendole di ostruire le vie respiratorie. Quando le difficoltà respiratorie sono legate a infiammazioni delle vie respiratorie, possono essere utili anche spray nasali appositi o suffumigi con acqua calda e bicarbonato.

Tra i consigli utili, per facilitare la respirazione dei bambini durante il sonno e scongiurarne il russamento, quello di evitare di farlo dormire a pancia in giù e di mettere un cuscino apposito come sostegno sotto la testa, utile per sollevare naso e bocca rispetto al resto del corpo.