Scuola primaria: più bravi i bambini che hanno frequentato il nido

Secondo una ricerca italiana, i bambini della scuola primaria che avevano frequentato l'asilo nido in precedenza, ottengono risultati scolastici migliori rispetto agli altri.

Pubblicato da Paola Perria Giovedì 16 dicembre 2010

Scuola primaria: più bravi i bambini che hanno frequentato il nido

Asilo nido prima dell’inserimento nella scuola primaria? Ottima scelta! A quanto pare, i bambini che hanno avuto la possibilità di frequentare il nido, arrivano alle elementari più maturi e pronti all’apprendimento rispetto agli altri. Ovvero, l’uscire di casa in età molto precoce, per imparare a relazionarsi fin dai primi anni con coetanei e adulti diversi ed estranei rispetto al proprio nucleo familiare è estremamente positivo per lo sviluppo cognitivo e comportamentale del bimbo. L’avreste detto? Bè, un po’ sì, diciamoci tutta la verità.

Il pargolo che ha frequentato l’asilo ha una marcia in più rispetto ai compagnetti che sono rimasti sempre protetti tra le mura domestiche, in compagnia di mamma, papà e parenti. Sono più “corazzati”, più disponibili verso il mondo esterno, tutti presupposti indispensabili per affrontare al meglio i primi impegni scolastici e l’approccio con insegnanti e coetanei. Non sono, ovviamente, io a fare questa analisi, si tratta invece del risultato di una ricerca italiana, promossa dall’Università di Torino e coordinata dalle docenti di Economia Daniela Del Boca e Silvia Pasqua. Attraverso un test di valutazione scolastica, detto “Invalsi“, è stato possibile valutare la preparazione di bambini-campione che frequentavano le classi seconda e quinta elementare.

Il risultato è stato chiaro: sia in matematica che in italiano, gli scolari che provenivano dall’esperienza del nido, esprimevano risultati migliori rispetto agli altri. Soprattutto i figli di mamme lavoratrici, che per motivi di ordine pratico erano state “costrette” a mandarli al nido prima dei tre anni di età, evidenziavano una maturità superiore. Il test non si limita a valutare la preparazione scolastica, i fattori considerati sono anche la capacità di socializzare e di affrontare difficoltà e sfide connesse con la vita fuori da casa, l’apertura al mondo. Eppure, sono ancora tante le riserve che i genitori nutrono nei confronti del nido.

Complici, probabilmente, le notizie di cronaca recente sui cosiddetti “asili degli orrori”, che riempiono di sgomento e di rabbia. Ricordiamoci, però, che si tratta di casi limite, la stragrande maggioranza delle strutture è assolutamente di qualità, con puericultori preparati e totale sicurezza per i bimbi. Le famiglie devono scegliere (laddove possibile) con cura l’asilo in cui mandare il proprio piccolo, ma una volta trovato, possono affidare la cura del proprio bimbo con tutta tranquillità ai maestri, sarà senza dubbio un’esperienza formativa e umana fondamentale e positiva!