Scuola elementare, nuovi programmi tecnologici

una scuola elementare inglese ha introdotto pc, ipod per aiutare i bambini a sviluppare delle conoscenze consapevoli e accrescere le loro potenzialità. I programmi sono stati modificati: corsi di social network, blogging, podcast e consultazione di alcuni siti web come Wikipedia.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 6 luglio 2009

Le nuove generazioni hanno una relazione immediata con la tecnologia. I bambini sono intuitivi, veloci e nel giro di poco capiscono immediatamente come funzionano certi “aggeggi” che noi adulti riteniamo incomprensibili. Sarà che nascendo in un mondo fatto di cellulari e pc, la loro vita è fatta anche di questo.
Per aiutarli a sviluppare delle conoscenze consapevoli e accrescere le loro potenzialità, una scuola elementare inglese (la Redeemer Church of England di Blackburn, nel Lancashire) ha deciso di inserire materiale didattico multimediale durante le lezioni. La tecnologia di sicuro ha migliorato la vita di tutti, velocizzando i processi, ma ha abbassato di molto la soglia di attenzione nei minori e negli adulti.

Inserire pc, ipod, videocamere, ecc aiuterà i piccoli a essere più coinvolti e di conseguenza a essere più partecipi. Anche i programmi sono stati modificati: corsi di social network, blogging, podcast e consultazione di alcuni siti web come Wikipedia.

La conoscenza non è più nozione (storia, letteratura e le altre materie sono state bandite), ma analisi del quotidiano. “In questa situazione apparentemente ingestibile, tutto funziona perfettamente e i piccoli imparano senza sforzo, divertendosi”, fanno sapere dalla struttura.

Sarà anche vero, ma il dubbio mi resta: inserire la tecnologia vuol dire eliminare gli studi classici. Preferire che mio figlio facesse entrambe le cose. Forse perché sono cresciuta con la filosofia che per capire la società di oggi, dovrei studiare quella di ieri.