Scuola, dalla retribuzione dei maestri dipende la bravura dei bambini

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    Scuola, dalla retribuzione dei maestri dipende la bravura dei bambini

    La scuola è molto importante per il futuro dei bambini, anche se i piccoli di casa spesso non lo capiscono. Molti genitori si lamentano della qualità dei corsi e degli insegnati. I maestri e i professori sono da sempre oggetto di critica, ma forse spesso si tende a dimenticare che per l’importante lavoro svolto non sono ben retribuiti e per molti anni sono obbligati al precariato. Questa fotografia emerge dai focus realizzati sui dati Pisa 2009, dall’Ocse. Dall’analisi è stata elaborata una tesi: i prof pagati di più sono più bravi e più motivati. È proprio da questo stimolo che dipende anche la bravura del bambino.

    Quest’analisi non vuole far aumentare i finanziamenti alle scuole (nonostante le necessità), ma ottimizzare le risorse che già ci sono. I soldi spesso vengono spesi male e s’investe in settori che portano i frutti necessari.

    Dallo studio è emerso che i paesi ad alto reddito, proprio come l’Italia, per ottenere risultati migliori investono maggiormente sugli insegnanti e sul sistema, per evitare l’insuccesso scolastico. Spesso fare il maestro è l’opzione di serie b, perché non si è riusciti a diventare scrittori, ricercatori, grandi sportivi, ecc. sono poco le persone che seguono questa strada, alle Elementari e alle Medie, per il gusto di essere un “buon professore”. La causa? Spesso gli stipendi bassi e una mancanza di status di questa professione.

    Dagli insegnanti dipende il numero di bocciature: più bocciati, più il professore non ha fatto bene il suo dovere per insegnare anche a coloro che hanno più difficoltà. Invece, in Italia si crede ancora che una scuola sia severa, e quindi ottima, in base al numero dei ripetenti. Non è questo il mezzo di giudizio per lavorare a una formazione corretta.