Scuola, dal 2010 un sms comunica ai genitori l’assenza dei figli

Forse i ragazzi hanno bisogno di essere responsabilizzati? Da un lato un sms può essere molto comodo per quei genitori che lavorando non riescono a tenere sottocontrollo le birbate dei figli, dall’altro fare una volta buca a scuola non ha mai fatto male a nessuno. Certo non deve essere un atteggiamento costante. Responsabilizzare non significa vietare. Voi cosa ne pensate? Aderirete alla sperimentazione?

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 28 dicembre 2009

Scuola, dal 2010 un sms comunica ai genitori l’assenza dei figli

Ragazzi, dovete rassegnarvi. È finito il periodo delle bigiate (o filoni, fare buca, marinare ecc) a scuola. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha avvisato che nel 2010 saranno introdotti gli sms per avvisare i genitori. Per capirci: il vostro ragazzo decide di saltare la lezione, poco dopo un sms sarà recapito al vostro telefono con la notizia. Da gennaio partirà in via sperimentale, per coloro che lo vorranno, mentre il servizio sarà allargato «entro i primi sei mesi del 2010» a tutto il paese. Cosa ne pensate? Non è una soluzione esagerata?
Forse i ragazzi hanno bisogno di essere responsabilizzati? Da un lato un sms può essere molto comodo per quei genitori che lavorando non riescono a tenere sottocontrollo le birbate dei figli, dall’altro fare una volta buca a scuola non ha mai fatto male a nessuno. Certo non deve essere un atteggiamento costante. Responsabilizzare non significa vietare. Voi cosa ne pensate? Aderirete alla sperimentazione?

Ovviamente questo argomento riguarda soprattutto le medie e le superiori. Difficilmente un bimbo che inizia nel 2010 la scuola avrà la malizia di saltare le lezioni. Non preoccupatevi.

Diventeranno poi una realtà anche la pagella digitale, il registro elettronico e i certificati online. Quanto all’università, entro il 2010 un terzo degli atenei potrà fruire del Voip, della verbalizzazione elettronica, dei pagamenti online e del fascicolo personale in linea con un investimento di circa 20 milioni di euro.