Salute dei bambini, la tecnologia li stressa troppo

Usare troppe ora al giorno computer e giochi elettronici può causare delle lesioni a schiena e collo: i bambini possono avere dei danni permanenti. Lo ha verificato uno studio.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 1 febbraio 2012

Salute dei bambini, la tecnologia li stressa troppo

La salute dei bambini deve essere protetta delle cattive abitudini, tra queste c’è l’utilizzo della tecnologia come baby sitter. Quante volte il bambino viene “parcheggiato” per ore davanti al pc o alle consolle di gioco portatile? Si divertono, non danno fastidio e la mamma e il papà possono continuare a lavorare o a parlare. Non è una critica: è umano ed è una tecnica molto utilizzata. Esiste però un problema: i bambini sono a rischio stress fisico e lesioni a collo e schiena, proprio a causa di questo utilizzo della tecnologia.

Lo sostiene la Chiropractors Association of Australia che ha verificato che tutti quei dolori, tipici degli adulti che stanno alla scrivania ore a lavorare, si manifestano anche nei bambini. I figli dell’Era digitale devono fare attenzione a collo e schiena. Quali sono i principali traumi? Sicuramente le lesioni da sforzo ripetitivo (RSI), che comprendono affaticamento delle dita – in particolare i pollici – dei polsi e gomiti, dolori a schiena, spalle e collo, mal di testa.

Ovviamente, i bambini, rispetto agli adulti, corrono più rischi, perché sono in fase di crescita. Il rischio quindi è quello di avere dei danni permanenti che possono poi causare gravi problemi andando avanti nella vita. La dottoressa Kerein Earney, portavoce dell’Associazione dei chiropratici, ha sottolineato che i genitori devono fare attenzione alla posizione che assumono i figli durante l’uso della tecnologia.

Se i bambini sono “stravaccati” su una sedia, con la testa piegata, questo può provocare pressione alla testa. “Non credo che le persone si stiano rendendo conto dell’impatto [sulla salute] dei giochi elettronici e dei media elettronici e apparecchiature che stanno usando”, ha infine commentato. Allora, vietare la tecnologia non si può, cerchiamo però di fargliela usare in modo consapevole.