Salute bambini: i vaccini li proteggono da tumori e leucemie

In America hanno scoperto che il vaccino contro l'epatite B protegge i bambini da alcune forme gravi di tumore come le leucemie. In Italia il vaccino anti-epatite B è obbligatorio.

Pubblicato da Paola Perria Giovedì 3 febbraio 2011

Salute bambini: i vaccini li proteggono da tumori e leucemie

Ecco una notizia confortante che riguarda la salute dei nostri bambini e che ci arriva da oltreoceano. A quanto pare, vi sono alcuni tipi di vaccini che sono in grado di proteggere i più piccini da forme gravi di tumore e, in particolare, dal cancro che colpisce il sangue: la leucemia. Prendete con le dovute cautele questa informazione, ma tenetela presente. I vaccini che avrebbero il “potere” di inibire l’insorgere di temibili neoplasie come le leucemie, sono quelli contro l’epatite di tipo B. Si tratta di una scoperta pubblicata sul Journal of Pediatrics, e si basa su alcune statistiche relative proprio al numero di casi di cancro in età pediatrica registrati negli USA.

Si è appurato che negli Stati dove la vaccinazione anti-epatite B in età infantile era resa obbligatoria, il numero di piccoli ammalati di tumore era inferiore del 20% (una percentuale non trascurabile) rispetto agli Stati dove il vaccino non era obbligatorio. Nel nostro Paese, la normativa relativa alle vaccinazioni dei bambini, è tale per cui si dovrebbero già evidenziare gli esiti positivi sull’incidenza e sulla diffusione dei tumori infantili.

Infatti, la legge n° 165/91, sancisce l’obbligatorietà del vaccino anti-epatite B per tutti i nuovi nati nel corso del primo anno di vita e, per i 12 anni successivi all’entrata in vigore della legge (il 1991), per tutti i bimbi e gli adolescenti fino al compimento del 12° anno. Considerando i tempi dunque, già nel 2003 si è conclusa la copertura dei ragazzini fino ai 12 anni, e ora vengono vaccinati solo i neonati. Peraltro, il vaccino anti-epatite B è inserito nel cosiddetto preparato esavalente (anti-polio, anti-difterica, anti-tetanica ecc.). Insomma, un motivo in più per essere grati al nostro servizio sanitario nazionale e alla medicina di base.