Salute bambini: arriva in Italia il super vaccino contro la meningite

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    Salute bambini: arriva in Italia il super vaccino contro la meningite

    Presto in arrivo nelle ASL italiane un super vaccino contro la meningite batterica, una delle patologie infantili più gravi e infide, in grado di danneggiare seriamente l’attività neurologica del bambino e, sfortunatamente, di portare anche alla morte. Una malattia terribile, che spaventa i genitori, anche per via del suo decorso spesso rapido e privo di sintomatologia precisa. Da poco avevamo anticipato di una ricerca canadese che probabilmente si concluderà con la sperimentazione di un vaccino specifico contro il meningococco B, il ceppo più pericoloso.

    Ma giunge oggi un’altra bella notizia sul fronte meningite, e stavolta interessa proprio il nostro paese. Si tratta, come anticipato, di un vaccino tetravalente, ovvero, in grado di contrastare ben 4 dei 5 sierogruppi del batterio da cui si sviluppano le più comuni forme di meningite infantile: A, C, W135 e Y, e sarà somministrato, in principio, ai bimbi di 11 anni. Finora era stato disponibile solamente il vaccino anti meningococco C.

    Proprio partendo da quest’ultimo, con una tecnologia detta della coniugazione, il team italiano Novartis, coordinato dal prof. Rino Rappuoli, in collaborazione con pediatri e igienisti, è riuscito a creare questo vaccino tetravalente – ribattezzato super vaccino – che offre una copertura molto maggiore, più efficace e più a lunga scadenza rispetto a quello finora usato. Già sperimentato negli stati Uniti, dopo aver ottenuto il via libera sia dall’ente regolatorio statunitense che dall’Ema (Agenzia europea per i Medicinali), il farmaco sarà presto utilizzato per vaccinare i bambini di 2 anni.

    Spiega il dott. Rappuoli, a proposito dell’importanza di ricorrere alla vaccinazione: “La prevenzione vaccinale rappresenta l’unico modo per sconfiggere la meningite, che in Italia ha una mortalità del 14% e contro cui le terapie non funzionano, portando alla morte o lasciando le persone con disabilità molto gravi”. Allora, non resta che aspettare e brindare a questo nuovo passo avanti della medicina.