Quando portare il bambino dal logopedista?

Se i genitori notano qualche strano dettaglio nella capacità di parlare del bambino, è meglio chiedere un consulto a un logopedista.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 19 giugno 2011

Quando portare il bambino dal logopedista?

Portare il bambino dal logopedista non è una cosa che deve preoccupare i genitori: meglio una vista in più e stare sereni, piuttosto che rimandare tenendosi il dubbio. Sono tantissimi i disturbi del linguaggio che possono rendere difficile la vita del vostro piccolo. Per esempio, potrebbe avere un disturbo della fluenza, detta anche balbuzie, della voce, della pronuncia (ci sono bimbi che non riescono a dire alcune lettere perché tengono la lingua in posizione sbagliata). Poi possono esserci problemi di percezione visiva o uditiva, come disturbi specifici degli apprendimenti (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia).

Come potete capire i campi in cui il logopedista è importante sono molti e non vanno trascurati. Per esempio, il disturbo di linguaggio è una patologia a livello funzionale che può essere evidenziata a partire dai 36-48 mesi. Possono essere evidenti degli indizi già a 24 mesi.

Il vostro bimbo potrebbe avere difficoltà ad argomentare, magari ha un vocabolario un po’ troppo ridotto per la sua età. Portare un bimbo così piccolo dal logopedista è possibile e permette di monitorare lo sviluppo e aiutarlo a superare certe difficoltà. I disturbi del linguaggio si ripercuotono a scuola e nella vita di tutti i giorni.

Possono diventare invalidanti. Iniziare la cura presto, significa non portare certi problemi alle elementari e soprattutto non rendere frustante il percorso scolastico, che potrebbe essere pieno di insuccessi.