Quando il neonato ha la testa un po’ storta

La testa storta si chiama plagiocefalia e dipende dal fatto che le ossa craniche del neonato sono elastiche e possono relazionarsi in base al peso e alla postura. Il più delle volte è solo un problema estetico che si risolve con la crescita del bebè

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 14 luglio 2009

Quando il neonato ha la testa un po’ storta

Può succedere che i bambini abbiano la stestina un po’ storta. Nella maggior parte dei casi non è nulla, è solo un problema estetico che si risolve con la crescita, altre volte invece può significare qualcosa di più grave. Gli esperti di Io e il mio bambino hanno spiegato il disturbo.
Si chiama plagiocefalia e dipende dal fatto che le ossa craniche del neonato sono elastiche e possono relazionarsi in base al peso e alla postura. Nonostante la testa si presenti un pochino storta, non vuol dire che ci siano preoccupazioni nello sviluppo corretto del cervello. Insomma è minima la possibilità che una piccola deformazione si trasformi in una plagiocefalia.

I dati sostengono che al secondo mese il problema è rilevabile nel 22% dei casi, mentre lo del 3% nei primi 2 anni di crescita. Come potete capire se c’è un problema o un sospetto di problema: se guardate la testa del vostro bimbo dall’alto potreste individuare degli appiattimenti, soprattutto nella zona posteriore.

La testa può non essere simmetrica per diversi motivi: intanto a seguito di un parto difficile, magari in ospedale sono dovuti intervenire con la ventosa o il forcipe (che non si usa praticamente più), oppure c’è stata una compressione nel grembo materno.

Per aiutare il bebè e prevenire qualsiasi complicazione del genere ci sono dei piccoli gesti quotidiani per stimolarlo nel movimento e nelle reazioni: mettetelo ogni tanto a pancia in giù sul fasciatoio o sul pavimento (pochi minuti) affinché sia invogliato a tirare su la testa. Parlate con il bambino e spostatevi nella stanza imparerà a seguirvi e praticate qualche massaggino.