Quando il bambino non è educato a tavola

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    Sono bambini e tutto gli si può perdonare, però quando a pranzo non sono molto composti i primi a sentirsi imbarazzati sono i genitori. L’educazione a tavola è una cosa che s’impara in famiglia, ma spesso i nostri figli non vogliono proprio sapere di comportarsi bene.

    Il vostro bambino mangia con la bocca aperta, lecca il piatto, fa cadere le posate, tocca il cibo con le mani o, peggio ancora, gioca con quello che ha nel piatto. Non è facile accettare di avere a tavola un piccolo animaletto. Beh, signori, infatti, avete un bimbo e va seguito ed educato.

    Non possiamo pensare che imparino a usare le posate o a stare composti se non ci impegniamo a passargli questo messaggio. Se siamo noi i primi a mangiare scomposti, magari ruminando o senza indossare neanche una maglietta, perché tanto a casa tutto è concesso, cosa potranno mai imparare… i bimbi sono dei grandi imitatori e difficilmente capiscono la differenza (almeno da piccini) tra bon ton domestico e quello di società.

    Per ottenere qualche risultato bisogna recuperare la ritualità dello stare insieme a tavola. Apparecchiare con cura, in modo che la tavola abbia un aspetto invitante e per non doversi alzare in ogni momento per prendere l’acqua o il sale. E stabilire così che non ci si alza senza chiedere il permesso. E fargli notare tutte quelle piccole cose: non si porta il coltello alla bocca perché ci si potrebbe tagliare, si mastica a bocca chiusa perché non è piacevole vedere il cibo nella bocca dell’altro, ecc.

    Foto tratte da

    mamma.it dietaclub.quotidiano.net riza.it