Quando i genitori sono troppo apprensivi

Uno stile educativo ipercontrollante non fa che rendere il bambino insicuro e preoccupato nei confronti della realtà esterna, con cui non si è mai confrontato.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 22 settembre 2009

Essere genitori apprensivi, credo sia una cosa normale. È quando lo si è troppo che crea dei problemi. La propria ansia influisce sul bambino e sulla sua educazione. Mi rendo conto che controllarsi non è facile, ma dobbiamo imparare a farlo.
Il primo momento di disorientamento per i genitori e quando si affida in piccolo a una baby sitter. Scegliere una persona estranea per stare con nostro figlio non è semplice. Per superare lo scoglio affidatevi a un’agenzia, sarà sicuramente più qualificata e controllata.

Non bisogna confondere apprensivo con permissivo. Bisogna assolutamente regolare il bambino, superando i nostri limiti e le nostre paure. Tenerlo attaccato a mamma e papà e non fargli vivere determinate esperienza come rientrare da scuola con i compagni, non è costruttivo. Bisogna insegnare quali sono le regole per camminare in strada, a chi rivolgere la parola e a chi no, come evitare le macchine, ecc. E poi non ci resta che provare.

“Uno stile educativo ipercontrollante non fa che rendere il bambino insicuro e preoccupato nei confronti della realtà esterna, con cui non si è mai confrontato. E’ normale che un bambino intento nelle sue attività esplorative possa cadere e farsi male, ma se potrà contare sullo sguardo vigile ma non intrusivo di una madre attenta e pronta a fornire aiuto al bisogno, saprà rialzarsi dalla caduta”, racconta la psicologa Isabella Ricci.

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