Quando i bambini soffrono di mal di gola è necessario somministrare gli antibiotici?

Oggi sentiremo i pareri degli esperti: quando i bambini soffrono di mal di gola è necessario somministrare gli antibiotici o è meglio evitare?

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 4 novembre 2011

Quando i bambini soffrono di mal di gola è necessario somministrare gli antibiotici?

Con l’arrivo del freddo grandi e bambini soffrono sempre più spesso di mal di gola. Una delle domande che le mamme si pongono più spesso è senza dubbio: devo somministrare l’antibiotico al mio bambino o è meglio evitare? Oggi risponderanno gli esperti, ed in particolare Raffaele Fiorella, presidente della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale. Non sempre infatti è necessario e consigliabile somministrare l’antibiotico quando ci si trova di fronte ad un mal di gola, sia che colpisca gli adulti o i bambini. Vediamo quindi cosa sarebbe più opportuno fare.

“Il mal di gola è conseguenza di un’infiammazione acuta delle formazioni linfatiche dell’orofaringe nella sua parte posteriore e in quella laterale dove ci sono le tonsille — dice Raffaele Fiorella, presidente della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale —. Nella maggior parte dei casi la causa è un’infezione virale o batterica”.

Il mal di gola infatti può essere sia virale che batterico ed è possibile distinguere il tipo di infiammazione che ci troviamo di fronte. “Le infezioni virali, che sono le più comuni, di solito provocano un forte dolore di gola con esordio rapido, spesso accompagnato da mal di testa, tosse e/o raffreddore. La febbre, invece, è in genere lieve o assente, e quando c’è tende a risolversi in un paio di giorni. La gola, infine, appare molto arrossata. Le forme batteriche sono caratterizzate anch’esse da dolore alla gola, quasi sempre con febbre alta, mal di testa e, talvolta, nausea, vomito e dolori addominali. La gola è arrossata ed è possibile vedere dell’essudato (strie biancastre) che ricopre parzialmente le tonsille, che possono apparire ingrossate. In genere c’è anche un modesto aumento dei linfonodi del collo”.

In questi casi sarebbe meglio sottoporre il bambini ad un tampone per individuare il batterio responsabile dell’infiammazione: “ Il problema è che per avere i risultati del tampone – che si effettua toccando il fondo della gola con un apposito bastoncino alla cui estremità è posto un po’ di cotone – occorrono almeno due giorni e così capita spesso che si salti questo passaggio o che si inizi la cura prima di avere i risultati. Una delle conseguenza è l’eccessiva prescrizione di antibiotici anche per forme di mal di gola che in realtà hanno origine virale. Un’alternativa al tampone, soprattutto nei bambini, è il test rapido per lo Streptococco beta emolitico di tipo A, il più frequente aggressore batterico in età pediatrica, che dà una risposta affidabile in soli 10 minuti”.

Come curare allora il mal di gola dei bambini? “Quello virale, con farmaci per contrastare i sintomi (compresse e colluttori per alleviare il dolore e disinfettare la gola, antipiretici in caso di febbre). Quello batterico, anche con gli antibiotici”.