Pubertà sempre più precoce anche per i maschi

Uno studio americano rivela che la pubertà precoce è un fenomeno in aumento non solo tra le femminucce, ma anche tra i maschi, che maturano qualche anno prima di padri e nonni.

Pubblicato da Paola Perria Mercoledì 8 dicembre 2010

Pubertà sempre più precoce anche per i maschi

La pubertà precoce è un fenomeno che riguarda un numero sempre crescente di bambini, sia femmine che maschi. Anzi, relativamente a questi ultimi si assiste ad una sempre più marcata e diffusa anticipazione dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari, ovvero un ingresso nella pubertà in età prima considerate ancora “fuori target”. I genitori si sono accorti da tempo del fenomeno, soprattutto per quanto riguarda le figlie femmine e l’arrivo del primo ciclo mestruale, non di rado davvero intempestivo, dal momento che ne sono interessate bimbe di 10-11 anni, laddove, appena qualche generazione fa, l’età media si aggirava attorno ai 13 anni.

Ma non solo le femmine diventano grandi prima, anche i maschietti cominciano a combattere con ormoni impazziti molto presto rispetto ai loro nonni, ma anche rispetto ai padri. A rivelarlo è stato uno studio condotto dai ricercatori del Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.

Insomma, l’età dell’adolescenza si allunga, mentre l’infanzia si accorcia. Chissà se, dal punto di vista evolutivo della specie umana, tutto questo avrà un significato e delle ripercussioni. Intanto, questi i tempi di maturazione sessuale media dei maschietti d’oltreoceano: l’intera fase puberale inizia e si conclude tra i 12 e i 15 anni d’età, contro l’intervallo 13-16 anni di qualche decennio fa. Quali sono i fattori che influiscono su questa precocità maschile? Non si sa.

O meglio, si ipotizza che sia il risultato di un mix fra abitudini alimentari, ereditarietà, educazione e influsso ambientale. A differenza dello sviluppo anticipato nelle femminucce, che può determinare il rischio di incorrere in alcune patologie nell’età adulta, l’ingresso precoce nella pubertà da parte dei maschi non avrebbe ripercussioni sulla salute futura.