Poesie sui bambini di Gianni Rodari

Poesie sui bambini scritte dal poeta e scrittore più famoso della letteratura per ragazzi del novecento, Gianni Rodari.

Pubblicato da Camilla Buffoli Martedì 7 gennaio 2014

Poesie sui bambini di Gianni Rodari

Un innovatore, un cantastorie moderno, che ha saputo rinnovare la letteratura per ragazzi, tra favole, poesie e filastrocche uniche nel loro genere. Gianni Rodari, scrittore, poeta, giornalista e pedagogista italiano ha riempito di parole, rime e contenuti educativi l’infanzia e la crescita culturale di intere generazioni di bambini, italiani e non. Ecco alcune delle sue poesie che hanno come protagonisti i piccoli destinatari dei suoi scritti, i bambini.

Mi ha fatto la mia mamma

Persone male informate

O più bugiarde del diavolo

Dicono che tu sei nato

Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece

Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo

A bordo di una cicogna!



Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono

Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono

Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!



Girotondo di tutto il mondo

Filastrocca per tutti i bambini,

per gli italiani e gli abissini,

per i russi e per gli inglesi,

gli americani ed i francesi,

per quelli neri come il carbone,

per quelli rossi come il mattone,

per quelli gialli che stanno in Cina,

dove è sera se qui è mattina,

per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormono dentro un sacco di stracci,

per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa,

per quelli che stanno di qua o di là,

in campagna od in città,

per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo,

con le mani nelle mani,

sui paralleli e sui meridiani.

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Bambini e bambole

La mia bambina ha una bambola,
e la sua bambola ha tutto:
il letto, la carrozzina,
i mobili di cucina,
e chicchere, e posate, e scodelle,
e un armadio con i vestiti
sulle stampelle, in folla,
e un ‘automobile a molla
con la quale
passeggia per il corridoio
quando le scarpe le fanno male.
La mia bambina ha una bambola,
e la sua bambola ha tutto,
perfino altre bamboline
più piccoline,
anche loro con le loro scodelline,
chiccherine, posatine eccetera.
E questa è una storiella divertente
ma solo un poco, perché
ci sono bambole che hanno tutto
e bambini che non hanno niente.

Giovannino perdigiorno

Giovannino Perdigiorno

ha perso il tram di mezzogiorno,

ha perso la voce,
l’appetito,

ha perso la voglia di alzare un dito,

ha perso il turno,
ha perso la quota,

ha perso la testa (ma era vuota),

ha perso le staffe,
ha perso l’ombrello,

ha perso la chiave del cancello,

ha perso la foglia,
ha perso la via:
tutto è perduto fuorchè l’allegria.

Un bambino al guinzaglio

Ho visto un bambino
al guinzaglio
come un piccolo cane.
Un gatto lo guardava
meravigliato
agitando la coda
come una bandiera
di libertà.

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