Poesie per il compleanno della mamma: le più belle da dedicare

Tanti auguri mamma! Abbiamo raccolto le migliori poesie da dedicare alla mamma in occasione del suo compleanno. Dolci o allegre, serie o simpatiche, toccanti o spensierate, ma tutte con un significato profondo da trascrivere o da stampare e da regalare alla donna più speciale che esista

Pubblicato da Anna Franceschi Giovedì 18 maggio 2017

Poesie per il compleanno della mamma: le più belle da dedicare

E’ il compleanno della mamma, ecco le più belle poesie da dedicare alla donna più importante del mondo! Ci sono tanti modi per dimostrarle il tuo affetto, ma indubbiamente una poesia di un autore famoso o da un amante della scrittura è la cosa più indicata se vuoi toccarle il cuore. Ecco quindi una raccolta di poesie per farle gli auguri da scrivere su un biglietto, un cartoncino colorato, una pergamena, e perchè no, anche su Whatsapp, così la sorprenderai e la renderai la mamma più felice del mondo. Del resto la mamma è la persona che rende ogni giorno speciale!

Poesie per il compleanno della mamma di autori famosi italiani

A mia madre

Ora che il coro delle coturnici
ti blandisce nel sonno eterno, rotta
felice schiera in fuga verso i clivi
vendemmiati del Mesco, or che la lotta
dei viventi più infuria, se tu cedi
come un’ombra la spoglia
(e non è un’ombra,
o gentile, non è ciò che tu credi)
chi ti proteggerà? La strada sgombra
non è una via, solo due mani, un volto,
quelle mani, quel volto, il gesto d’una
vita che non è un’altra ma se stessa,
solo questo ti pone nell’eliso
folto d’anime e voci in cui tu vivi;
e la domanda che tu lasci è anch’essa
un gesto tuo, all’ombra delle croci.
– Eugenio Montale –

Mamma

La casa senza mamma
è un fuoco senza fiamma,
un prato senza viole,
un cielo senza sole.
Dove la mamma c’è
il bimbo è un piccol re,
la bimba reginella,
la casa è tanto bella.
– Renzo Pezzani –

La madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
– Giuseppe Ungaretti –

Alla madre

Se tu torni fra noi
è un caldo e grigio
giorno di marzo,è l’ora del riposo
per noi rimasti nella casa, in pace.
Così lungamente
abbiamo aspettato nel silenzio
delle stanze assopite, ora i bambini
sono andati per viole.
Oh, poterli cercare con te
fra le gaggìe nude nel sole.
– Attilio Bertolucci –

Supplica a mia madre

E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
– Pier Paolo Pasolini –

Mia madre

di Giovanni Pascoli
Don… don e mi dicono Dormi!
Mi cantano Dormi! Sussurrano
Dormi! Bisbigliano Dormi!
Là, voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era…
sentivo mia madre… poi nulla
sul far della sera.
– Giovanni Pascoli –

A te mamma

C’è un posto nel mio cuore, in cui ti ritrovo.
In esso domini un regno tutto tuo,
e sei regina di uno spazio senza fine,
di un tempo senza domani.
Ti parlo con le labbra dell’anima,
che sa piangere e gioire per te,
ma dimmi, perchè son maggiori le lacrime?
Forse sarà perchè ho bisogno di te,
perchè i tuoi occhi sono così immobili,
il tuo sorriso velato,
la tua bocca tremante,
nel silenzio lontano di te che non vedo,
ma che sento tanto vicina e presente in me,
Mamma! Mamma, che non sei più.
– Cesare Borroni –

La mamma

Sul paesino bianco bianco
scende la notte scura scura,
ma il cuor piccino non ha paura,
anzi è preso da un dolce incanto.
Che cos’ha per compagnia
la piazzetta solitaria?
Ha la fontana che sempre varia
la sua canzone di fantasia.
E l’alberella che par morta
senza un fremito di volo?
L’alberella ha l’usignolo
che col suo piangere la conforta.
E nella casa che s’empie già d’uno stuolo vago e leggero
d’ombre vestite di mistero.
il bambino felice cos’ha?
Il bambino ha la sua mamma
a che gli fa nido con le braccia,
che se lo stringe guancia a guancia
e gli canta la ninna nanna.
– Diego Valeri –

La mamma

Due braccia che m’abbracciano,
due labbra che mi baciano,
due occhi che mi guardano,
e mani che accarezzano
e sento un buon odore
e sento un bel sapore:
la mamma e’ questo per me
e molto altro ancora:
la mamma e’ una dolcissima signora.
– Roberto Piumini –

Ti porto in cuore, madre

Come tu mi portavi tra le braccia,
ti porto in cuore, madre. Altro non posso,
altro non so, per te, che mi nutrivi
di tanto amore che la.morte sciolse.
Ora, da un quadro mi contempli e ignori.,
la pena dei miei giorni, Oh, come triste
questo freddo silenzio e il tuo splendore
dI capelli, dI volto e dI sornso
che mai non colsi, E sono vecchio, madre,
E tu giovane sei, bella e serena.
– Giuseppe Villaroel –

Poesie per il compleanno della mamma di autori famosi stranieri

A mia madre

Perchè io sento che lassù nel Cielo,
L’un l’altro bisbigliando gli angeli,
Tra le loro ardenti parole d’amore, non possono
Una più sacra di “Madre” trovarne,
Da tempo con questo caro nome ti ho chiamato,
Tu che sei per me più d’una madre,
E occupi il cuore del mio cuore,
Là dove te la Morte ha collocato
Sciogliendo lo spirito della mia Virginia.
Mia madre, la mia vera madre che ben presto morì
Altro a me non fu che madre; tu invece
Madre sei di chi tanto teneramente amai,
E più di quella madre mi sei cara
Per quell’infinito che rendeva
La mia sposa all’ anima più cara
Ben più che all’anima la sua stessa vita.
– Edgar Allan Poe –

Le Mani della Madre

Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.
– Rainer Maria Rilke –

La parola Madre

La parola “MADRE”…
è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all’aria chiara.
– Kahlil Gibran –

Mamma

Il sonno di un bambino
Il sonno che scende
su gli occhi di un bimbo,
sa, qualcuno, di dove vengà?
Si, dal villaggio delle fate,
all’ombra di foreste illuminate
dal chiarore delle lucciole…
Di là viene a baciare
gli occhi del mio bambino.
– Rabindranath Tagore –

Grazie Mamma

razie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.
– Judith Bond –

Poesie per il compleanno della mamma in inglese

Mother

Mis for the million things she gave me,
Omeans only that she’s growing old,
Tis for the tears she shed to save me,
His for her heart of purest gold;
Eis for her eyes, with love-light shining,
Rmeans right, and right she’ll always be,
Put them all together, they spell
“MOTHER,”
A word that means the world to me.
– Howard Johnson –

My Mother

Reg wished me to go with him to the field,
I paused because I did not want to go;
But in her quiet way she made me yield
Reluctantly, for she was breathing low.
Her hand she slowly lifted from her lap
And, smiling sadly in the old sweet way,
She pointed to the nail where hung my cap.
Her eyes said: I shall last another day.
But scarcely had we reached the distant place,
When o’er the hills we heard a faint bell ringing;
A boy came running up with frightened face;
We knew the fatal news that he was bringing.
I heard him listlessly, without a moan,
Although the only one I loved was gone.
The dawn departs, the morning is begun,
The trades come whispering from off the seas,
The fields of corn are golden in the sun,
The dark-brown tassels fluttering in the breeze;
The bell is sounding and the children pass,
Frog-leaping, skipping, shouting, laughing shrill,
Down the red road, over the pasture-grass,
Up to the school-house crumbling on the hill.
The older folk are at their peaceful toil,
Some pulling up the weeds, some plucking corn,
And others breaking up the sun-baked soil.
Float, faintly-scented breeze, at early morn
Over the earth where mortals sow and reap
Beneath its breast my mother lies asleep.
– Claude McKay –

Child and mother

O mother-my-love, if you’ll give me your hand,
And go where I ask you to wander,
I will lead you away to a beautiful land,
The Dreamland that’s waiting out yonder.
We’ll walk in a sweet posie-garden out there,
Where moonlight and starlight are streaming,
And the flowers and the birds are filling the air
With the fragrance and music of dreaming.
There’ll be no little tired-out boy to undress,
No questions or cares to perplex you,
There’ll be no little bruises or bumps to caress,
Nor patching of stockings to vex you;
For I’ll rock you away on a silver-dew stream
And sing you asleep when you’re weary,
And no one shall know of our beautiful dream
But you and your own little dearie.
And when I am tired I’ll nestle my head
In the bosom that’s soothed me so often,
And the wide-awake stars shall sing, in my stead,
A song which our dreaming shall soften.
So, Mother-my-Love, let me take your dear hand,
And away through the starlight we’ll wander,
Away through the mist to the beautiful land,
The Dreamland that’s waiting out yonder.
– Eugene Field –

A Mother’s Prayer

A mother’s prayer
for her child, for her children
for healing, for grace
for the pain she carries
to be lifted from her weary shoulders
to breath free, without weight
hanging, pulling her down
to see a change, a renewal
a mending of the tears,
the frayed edges of existence
of the interrupted aspects,
the missing pieces of her life
after disruptions and displacement
rebuke, and distance
A change of course, in the offing
in the near future, hopeful still
in the God who has listened,
heeded her call before
– Raymond A. Foss –

Mother’s Smile

There never was a fonder smile
than mother’s smile, no softer touch
than mother’s touch. So sleep awhile
and know she loves you more than “much.”
So more than “much,” much more than “all.”
Though tender words, these do not speak
of love at all, nor how we fall
and mother’s there, nor how we reach
from nightmares in the ticking night
and she is there to hold us tight.
There never was a stronger back
than father’s back, that held our weight
and lifted us, when we were small,
and bore us till we reached the gate,
then held our hands that first bright mile
till we could run, and did, and flew.
But, oh, a mother’s tender smile
will leap and follow after you!
– Michael Burch –

The Mother

There will be a singing in your heart,
There will be a rapture in your eyes;
You will be a woman set apart,
You will be so wonderful and wise.
You will sleep, and when from dreams you start,
As of one that wakes in Paradise,
There will be a singing in your heart,
There will be a rapture in your eyes.
There will be a moaning in your heart,
There will be an anguish in your eyes;
You will see your dearest ones depart,
You will hear their quivering good-byes.
Yours will be the heart-ache and the smart,
Tears that scald and lonely sacrifice;
There will be a moaning in your heart,
There will be an anguish in your eyes.
There will come a glory in your eyes,
There will come a peace within your heart;
Sitting ‘neath the quiet evening skies,
Time will dry the tear and dull the smart.
You will know that you have played your part;
Yours shall be the love that never dies:
You, with Heaven’s peace within your heart,
You, with God’s own glory in your eyes.
– Robert William Service –