Poesie per bambini: imparare, crescere e divertirsi

Ecco le più belle poesie per i vostri bambini per crescere, divertirsi e per imparare: i piccoli infatti difficilmente dimenticano le poesie che li colpiscono maggiormente e le ricordano per tutta la vita.

Pubblicato da Francesca Bottini Sabato 28 maggio 2011

Poesie per bambini: imparare, crescere e divertirsi

Le poesie per bambini aiutano i piccoli ad imparare tante cose nuove, a divertirsi e a crescere. Oggi vi vogliamo proporre un po’ di poesie, molto facili da imparare, che potrete insegnare ai vostri figli. I versi che si imparano da piccoli infatti, difficilmente vengono dimenticati: ve ne ricorderete anche voi, le poesie più belle che avete studiato da bambini sono ancora impresse nella vostra mente. Ecco quindi i versi più belli, poetici e divertenti per i vostri bambini.

Nel cielo brillano le stelle
sono tante son tutte sorelle
tra di loro però ce n’è una
che ama giocare con la luna
fra le nuvole gioca a nascondino
ogni tanto si mette a fare capolino
ma finisce dietro una grande nera
e scompare tutta la notte intera
le sue sorelle si stancano d’aspettare
e nel buio si mettono a riposare.

Amo le cose belle
nel cielo le stelle
che fanno la notte
un po’ meno nera
amo la primavera
che fa ritornare
le rondini in cielo
e poi rifiorire
il pesco ed il melo
amo l’arcobaleno
che riporta il sereno
dopo la tempesta
ed è come una festa
e se nel cielo
esso non appare
me lo metto io
a disegnare
fra i miei pastelli
cerco i colori più belli
e con la fantasia
ed anche il cuore
in un minuto nemmeno
ecco l’arcobaleno
lo vado a mostrare
a mamma mia
lei m’accarezza e dice
“è tanto bello amore”.

Sogna la neve sopra i monti
si scioglie in rivoli e girotondi
si allontana lesta dai ghiacciai
corre nei torrenti non si ferma mai.
Ella deve andare molto lontano
non può muoversi allora piano piano
deve arrivare fino in fondo al mare
il sogno che la fa tanto sospirare.
Ma quando è giunta in fondo al mare
la neve ricomincia a sognare
l’azzurro cielo che vedeva tra i monti
prima di scorrere sotto tanti ponti.
Vede una nuvola allor passare
da lei chiede di farsi trasportare
la nuvola è d’animo buono e bello
la fa salire subito sul suo vascello.
Quando poi sorvola sopra un monte
la neve riconosce le sue impronte
si lascia cadere per andarsi a posare
là dove il cielo la può ancora accarezzare.

E’ bello fare le capriole
il mondo uno lo guarda come vuole
le cose rimangono al loro posto
ma tu le vedi invece all’opposto.
Quando qualcuno ti verrebbe di odiare
con una capriola tu lo riesci ad amare
se una capriola facessero i carcerati
per magia si ritroverebbero liberati.
Quando un bimbo ha paura della notte nera
con una capriola il suo desiderio si avvera:
il cielo vedrebbe subito albeggiare
e tanti uccelli sentirebbe cantare.
La prima capriola forse ho tentato
il giorno in cui io sono nato
l’ultima capriola proverò a fare
quando sarò prossimo a spirare.
Forse così potrò aver evitato
sul nulla di finire approdato
ed invece di andare nell’aldilà
potrò rimanere ancora di qua.