Poesie per bambini: divertimento e non solo!

Per il week alle porte vi propongo tre divertenti poesie per i vostri bambini che potranno imparare o semplicemente disegnare. Ricordo che quando ero piccola la maestra ci leggeva dei racconti o delle poesie chiedendoci poi di disegnare quello che avevamo capito o le nostre sensazioni.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 26 febbraio 2010

Poesie per bambini: divertimento e non solo!

Per il week alle porte vi propongo tre divertenti poesie per i vostri bambini che potranno imparare o semplicemente disegnare. Ricordo che quando ero piccola la maestra ci leggeva dei racconti o delle poesie chiedendoci poi di disegnare quello che avevamo capito o le nostre sensazioni. Era uno dei giochi e dei passatempi che preferivo! Se anche i vostri piccoli adorano pennarelli e matite colorate perché non provare anche con loro?

Amo le cose belle
nel cielo le stelle
che fanno la notte
un po’ meno nera
amo la primavera
che fa ritornare
le rondini in cielo
e poi rifiorire
il pesco ed il melo
amo l’arcobaleno
che riporta il sereno
dopo la tempesta
ed è come una festa
e se nel cielo
esso non appare
me lo metto io
a disegnare
fra i miei pastelli
cerco i colori più belli
e con la fantasia
ed anche il cuore
in un minuto nemmeno
ecco l’arcobaleno
lo vado a mostrare
a mamma mia
lei m’accarezza e dice
“è tanto bello amore”.

Suonano le campane
le senti pure da lontano
coi rintocchi fanno un concento
che si effonde nel firmamento.
Suonano fin dal mattino presto
quando ricorre qualche festa
in tutte le ore dei giorni feriali
quando si celebrano i funerali.
Suonano in ogni città e paese
ogni giorno di ogni mese
tutta l’intera nostra vita
dai loro rintocchi è scandita.
Se il mio cuore fosse una campana
i battiti suoi farei udire molto lontano
li farei giungere al limite del firmamento
per comunicare il mio amore ogni momento

Oh miei cari passerotti
che al mattino giù dai tetti
vi buttate in picchiata
e saltellate per la strada
per trovare da beccare
qualche briciola scrollata
e poi venite a curiosare
sulla ringhiera del balcone
ma con tanta circospezione
e come vi vedete osservare
subito sui tetti a volare
per favore non esitate
di venirvi a posare
sul palmo della mia mano
solo carezze vi vorrei fare
vorrei farvele piano piano
non abbiate alcun timore
che vi tenda la tagliola
lo feci quand’ero piccolo
lo feci una volta sola
e mi sono tanto pentito:
sono buono adesso
sono grande e rinsavito.