Pillola del giorno dopo: è boom di richieste nel weekend

Se durante la settimana, infatti, la media delle richieste solo alla Mangiagalli è di una o due al giorno, la domenica e il lunedì si sale a cinque/sei. La pillola del giorno dopo si può chiedere al medico di famiglia e ai consultori, ma il punto di riferimento per le giovanissime è soprattutto il Pronto soccorso.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 28 febbraio 2010

Pillola del giorno dopo: è boom di richieste nel weekend

Nel fine settimana è boom di pillola del giorno dopo. Vorrei fare una precisazione, perché credo che sia corretto manifestare la posizione. Sono a favore della pillola Ru 486 e dell’aborto, credo però che entrambi non siano metodi anticoncezionali (per quello c’è preservativo, pillola, diaframma, ecc) ma interventi necessari in casi estremi. Così come sono convinta che la pillola del giorno dopo sia cosa diversa e che vada presa comunque con moderazione. Invece, è notizia di questi giorni che la domenica e il lunedì negli ospedali di richiesta di questo farmaco si impenna. Il motivo? Il sabato sera selvaggio.
In un anno a Milano le domande della pillola del giorno dopo toccano quota mille. Una richiesta su due arriva da under 18. Una percentuale che rispecchia il progressivo abbassarsi dell’età del primo rapporto sessuale. E anche, purtroppo, l’assenza di validi comportamenti contraccettivi.

Se durante la settimana, infatti, la media delle richieste solo alla Mangiagalli è di una o due al giorno, la domenica e il lunedì si sale a cinque/sei. La pillola del giorno dopo si può chiedere al medico di famiglia e ai consultori, ma il punto di riferimento per le giovanissime è soprattutto il Pronto soccorso.

L’Asl di Milano prevede la sua distribuzione, salvo casi eccezionali, a partire dai 14 anni. «Sotto questa età è preferibile avere l’autorizzazione dei genitori », spiega Roberto Calia, alla guida del Servizio Famiglia di corso Italia.