Pillola anticoncezionale, è sicura e migliora la qualità della vita

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    Pillola anticoncezionale, è sicura e migliora la qualità della vita

    La pillola fa bene. Lo sostengono sette ginecologi su 10. È entrata nella vita di tutti i giorni e se prima c’era molti dubbi, ora le donne si sono affidate all’uso di questo farmaco anticoncezionale senza remore. Sono 2,5 milioni le italiani che la usano. E una recente ricerca condotta da un team di ginecologi di Sigo ha verificato che chi ne fa uso fa scelte più salubri rispetto al fumo (89%), all’attività fisica (67%), al sovrappeso (56%) e alle malattie sessualmente trasmissibili (44%). Inoltre la pillola migliora anche la fertilità (71%). Insomma, tanti buoni motivi per mettere da parte tutte quelle remore di ingrassare.

    L’effetto protettivo aumenta per chi la prende per lungo tempo. I risultati dell’indagine Sigo sono stati raccolti su un campione di 350 medici, intervistati telefonicamente fra ottobre e novembre 2010. “I famosi effetti indesiderati, spiega Francesco Maria Primiero, dell’università Sapienza di Roma, come ritenzione idrica o aumento di peso sono oggi superati grazie a dosaggi ridotti e ormoni come il drospirenone, attualmente il più usato al mondo. Questi benefici extracontraccettivi aumentano la ‘compliance’ delle donne e la loro soddisfazione. E chi sceglie una contraccezione sicura è anche più sensibile alla sua salute in generale”.

    Nel mondo le donne che utilizzano la pillola sono 100 milioni e nel nostro paese le signore che scelgono un contraccettivo al 95% si affidano alla pillola. Oggi ne esistono di tanti tipi diversi come quella a base di drospirenone, soprattutto nella formulazione 24+4, che è leggera e ottima per combattere gli sbalzi ormonali e i relativi disturbi. Per chi desideri invece un miglior controllo del ciclo, soprattutto se è troppo abbondante, sono più indicate formulazioni a base di dienogest.

    Per la fertilità? “Dobbiamo sottolineare con le nostre pazienti come una contraccezione sicura rappresenti una ‘cassaforte’ per il sistema riproduttivo”, conclude Alessandra Graziottin.