Piccoli trucchi per proteggere i bambini dall’obesità: per loro piatti leggeri e più gustosi

Per far mangiare i bambini e tutelarli dal rischio obesità, bisogna evitare i grassi e condimenti in eccesso. Non c'è bisogno di stravolgere la loro alimentazione

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 17 ottobre 2011

Piccoli trucchi per proteggere i bambini dall’obesità: per loro piatti leggeri e più gustosi

Come si possono proteggere i bambini dall’obesità? La risposta è molto semplice: la prevenzione parte dalla cucina, quindi dall’alimentazione. I piccoli italiani, secondo le ricerche che sono state condotte e presentate in occasione dell’ Obesity Day, hanno una dieta troppo grassa, perché consumano cibi come lasagne, paste ripiene e merende troppo dolci o troppo salate. La prima cosa da fare, quindi, è intervenire proprio a tavola, favorendo cibi leggeri ma ugualmente gustosi. Non è necessario che light voglia dire senza sapore.

A sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di esperti danesi e americani. Più di 70 bambini, tra i 4 e i 6 anni tutti a rischio sovrappeso, hanno seguito un menù composto da cibi familiari e graditi (pasta al formaggio, budino, latte al cioccolato, latte bianco) in due differenti versioni. Uno era molto grasso e l’altro decisamente più leggero.

I bambini non avevano alcun tipo di limitazione e hanno dimostrato di apprezzare entrambi i menù. La differenza? Ovviamente è invisibile agli occhi, ma con il pranzo più light hanno introdotto il 59% di calorie in meno. Ciò dimostra che per farli mangiare non è necessario fare un corso di cucina o inventarsi chissà che cosa. È sufficiente proporre piatti cui sono abituati, senza però aggiungere condimenti in eccesso.

“Imparare a usare meno grassi e insegnare ai nostri figli che “magro” o “più magro” non significa “meno buono” diventa allora una delle strategie per prevenire l’obesità”, ha raccontato Andrea Vania professore di pediatria, Università Sapienza di Roma e presidente dell’ European Childhood Obesity Group. “Purtroppo i grassi, soprattutto se di scarsa qualità, costano poco e così molti alimenti in commercio, soprattutto quelli di basso costo, ne sono assai ricchi”.