Per salvare i bambini di Fukushima, molte donne in protesta

Le donne del Giappone hanno deciso di lottare per i figli del Sol Levante, esposti a radiazioni.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 9 novembre 2011

Per salvare i bambini di Fukushima, molte donne in protesta

Sono circa 300mila i bambini esposti a radiazioni dopo la tragedia che ha colpito il Giappone e la fusione del reattore nucleare di Fukushima. Bambini condannati a una vita piena di malattie per loro e per le loro future famiglie, bambini senza speranze. Sono state evacuate circa 36 mila persone, nel raggio di 22 km, ma sono esposti a rischi altissimi oltre 2 milioni di abitanti. Per questo motivo sono scese in campo le donne, circa 200, che hanno deciso di fare in sit-in di 3 giorni davanti al ministero dell’Economia di Tokyo.

La prima manifestazione si conclusa il 30 ottobre, ma sono decise a tutto pur di difendere i loro bambini e il futuro del Giappone. Donne provenienti da 47 prefetture hanno raccolto più di 6mila firme a sostegno delle loro richieste. Hanno distribuito ai passanti opuscoli contenenti informazioni dettagliate sui pericoli cui sono sottoposti gli abitanti di Fukushima. Chiedono che siano adottare misure contro le radiazioni.