Per evitare le allergie da grande, il bambino non deve vivere in una campana

Essere in contatto con i batteri permette ai bambini di non sviluppare malattie allergie da grandi.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 4 novembre 2011

Per evitare le allergie da grande, il bambino non deve vivere in una campana

I bambini spesso vivono isolati da tutto. Si tende a sterilizzare tutto quello che sta a contatto con loro, nella speranza che non prendano malattie e/o infezioni. Ma siamo sicuri che questo sia il modo giusto per tutelare la loro salute? Secondo i ricercatori dell’Università di Copenaghen ovviamente no. Sono convinti che i bambini debbano essere esposti ai batteri, in questo modo irrobustiscono il sistema immunitario e tengono lontane le allergie. Ma vediamo insieme come hanno confermato questa tesi, supportata da molte persone.

Sono stati osservati 400 bambini e hanno tentato di capire quale fosse il legame con il rischio di sviluppare le allergie. Gli esperti hanno evidenziato che una diminuzione della microflora durante l’infanzia è associata a un maggior numero di malattie allergiche nel periodo scolastico.

Il professor Hans Bisgaard ha spiegato che l’esposizione a certi batteri “buoni” arriva già dal primo giorno di vita, con il parto naturale: “Così come fa la differenza se il bambino è nato vaginale, incontrando i primi batteri dal retto della madre, o con taglio cesareo, che espone il neonato a una completamente diversa, ridotta varietà di batteri. Questo può spiegare perché molti dei bambini nati con parto cesareo sviluppino allergie”.

Attenzione, ciò non vuol dire non stare attenti all’igiene, ma semplicemente non tenerli sotto una campana di vetro. Hanno bisogno di giocare liberi e anche di sporcarsi, senza poi essere sterilizzati.