Parto: quando arriva prima del termine

Parto pretermine, ovvero prima della fatidica 37 esima settimana. I neonati rischiano la vita. Nasce in Italia un’organizzazione di studio del fenomeno, in aumento.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 26 luglio 2010

Come sapete, mamme o future tali in Italia non nascono molti bambini. I dati più recenti parlano di circa 560.000 bimbi ogni anno. Il 6,5 % di questi purtroppo però nasce prima del termine previsto: ovvero la fatidica 37sima settimana di gravidanza che sembra non arrivare mai. L’1% di questi cuccioli nasce con un peso inferiore a 1500 grammi. Stiamo parlando di cifre emerse dal rapporto internazionale dal titolo “Troppo poco, troppo tardi?”, realizzato dalla Foundation for the care of Newborn infants (Efcni), in 13 diversi paesi europei. In Italia l’iniziativa è stata promossa dalla Onlus Vivere.

In Europa la percentuale media delle nascite pre-termine sale al 7,1 %, ma questo non deve tranquillizzarci. Sono cifre che corrispondono purtroppo ad un’alta mortalità infantile: per essere precisi, nel mondo ci sono almeno 1,5 milioni di decessi ogni anno per questi motivi.

Sappiamo che nei paesi occidentali industrializzati c’è una buona assistenza ai bambini prematuri e sottopeso. Oggi sopravvivono adeguatamente anche cuccioli nati di 500 grammi. La scienza medica e la tecnologia aiutano molto. Non abbastanza però.

Non esistono centri di terapia intensiva neonatale in numero sufficiente e comunque non sono adeguatamente distribuiti sul territorio. C’è poi da aggiungere che il fenomeno delle nascite premature è fortemente in aumento in Europa. Questo perché è sempre più alta l’età delle mamme, che sappiamo essere un fattore di rischio importante nelle gravidanze.

Ma anche perché sono aumentate le coppie che si sottopongono a tecniche di fecondazione medicalmente assistita. In un incontro tra istituzioni e professionisti che si è svolto a Roma, si è deciso di creare un “Advisory Board” che avrà il compito di dialogare con le istituzioni pubbliche e di offrire un contributo di esperienza.

4 i membri costitutivi: Francesco Macagno, neonatologo, Paolo Gilberti, presidente della Società italiana di neonatologia, Mario Merialdi, dell’Oms, e Martina Bruscagnin, dell’associazione Vivere Onlus.