Parto, quale posizione scegliere?

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    Parto, quale posizione scegliere?

    Il parto crea un po’ di ansia. Mentre attendete l’arrivo del vostro bambino, sono sicura che vi starate interrogante sul quel momento: farà male, andrà tutto bene e cosa devo fare? Ecco a tal proposito oggi parliamo delle posizioni. Sapete bene che non c’è una regola, potete benissimo assumere quella a voi più comoda, magari sfruttando anche il parto in acqua. Vediamo quindi la differenza tra sdraiate, su un fianco, in piedi, accucciata o a carponi.

    Non c’è l’obbligo di assumere una posizione prestabilita, a meno che non vi venga esplicitamente imposto, magari per delle ragioni pratiche o perché il bambino ha assunto lui stesso una posizione strana. Quella classica per il parto naturale, che si vede nei film, è sdraiata a pancia in su. In realtà, stare accucciate è molo comune: ci si piega sulle gambe con i talloni ben piantati, appoggiandosi al letto o a una sedia o al partner. Questa posizione favorisce la discesa del bambino e consente un’eccellente apertura del bacino.

    Alcune signore preferiscono stare in piedi, ovviamente bisogna essere appoggiate a qualcuno (il partner è perfetto). Poi ci si può mettere a carponi, proprio come i bambini. È meglio avete un tappetino sotto le ginocchia o dei cuscini. È una posizione molto comoda per la mamma e permette al partner di massaggiare la schiena della compagna.

    Infine, sul fianco. Impone ovviamente la posizione sdraiata, con la gamba esterna piegata verso il petto. In questo modo la mamma sta abbastanza comoda e non deve reggere il peso del pancione.