Parto prematuro, fenomeno in aumento in Europa

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    Parto prematuro, fenomeno in aumento in Europa

    Sono tanti i bambini che, nel nostro Paese, nascono prima del termine, ovvero nel corso dei nove mese. Qualcuno sostiene che partorire con anticipo, seppur di pochissimo tempo, possa essere pericoloso per la salute del bebè. È una patologia ostetrica che interessa il 5-10% delle gestanti e si correla ad un’elevata morbilità e mortalità neonatale. Le cause non sono sempre chiare, qualcuno sostiene la predisposizione genetica. Vediamo quali sono gli ultimi dati anagrafici e come sono letti dai medici e dagli esperti di settore.

    Vedono la luce ogni anno circa 560 mila piccolini, di questi il 6,5% sono pre-termine, ovvero in età gestazionale inferiore alle 37 settimane.

    L’1% nasce con un peso inferiore a 1500 grammi. Non c’è comunque da allarmarsi perché per una volta siamo sotto (ed è un bene) la media europea che è pari al 7,1%. Resta il fatto però che sono comunque tanti questi bimbi perché questo fenomeno produce 1,5 milioni di decessi ogni anno nel mondo ed è in continuo aumento in Europa negli ultimi 10 anni (ad eccezione della Svezia).

    I dati sono stati elaborati dal rapporto ‘Troppo poco, troppo tardi?‘, realizzato su un campione di 13 Paesi europei dalla Foundation for the care of Newborn infants (Efcni) e promosso in Italia dalla Onlus Vivere.

    Tra le cause sembra esserci l’età della mamma, sempre più alta. In Italia si attesta intorno ai 35 anni, mentre in Europa è di 31. Questo comporta una maggiore richiesta della procreazione medicalmente assistita, tecnica su cui l’opinione etica si divide.