Parto prematuro: a rischio le mamme che vivono in zone trafficate

Secondo uno studio giapponese, tra i fattori di rischio di un parto prematuro c'è anche l'inquinamento atmosferico da traffico. A rischio le mamme che vivono in aree trafficate.

Pubblicato da Paola Perria Domenica 5 dicembre 2010

Parto prematuro: a rischio le mamme che vivono in zone trafficate

Il traffico stradale può influire sulla gravidanza, inducendo un parto prematuro. Non nel senso che la donna colta dalle doglie rimane imbottigliata negli ingorghi, finendo per partorire prima di poter giungere all’ospedale, come avevo inteso io leggendo solo il titolo della notizia. L’allarme è serio, ed ha a che fare con l’esposizione, durante i nove mesi di attesa, all’inquinamento acustico e atmosferico di cui sono vittime le future mamme che abitano in zone ad alto tasso di traffico. Parliamo di aree metropolitane adiacenti a svincoli autostradali, ad esempio, in cui il traffico di autoveicoli è continuo e sostenuto a tutte le ore del giorno e della notte.

A porre l’accento su questo problema, abbastanza trascurato ma reale, sono stati alcuni ricercatori giapponesi, i quali hanno posto sotto osservazione 14.226 donne che hanno partorito tra il 1997 e il 2008, nella città di Shizuoka. Dallo studio, è emerso che ben il 50% del campione considerato, coincidente con la percentuale di donne che abitava a meno di 200 metri dalle strade più trafficate, è andata incontro ad un parto prematuro.

Mettendo insieme i fattori di rischio, si è potuto vedere come anche l’esposizione all’inquinamento tipico delle aree metropolitane a maggior concentrazione di autoveicoli, debba essere valutata come elemento determinante. Tra l’altro, le gravidanze terminate prematuramente, erano proprio quelle delle donne che avevano trascorso la maggior parte del tempo a casa, quindi in costante vicinanza con la zona di pericolo.

Spiega il prof. Takashi Yorifuki, coordinatore della ricerca: “L’inquinamento atmosferico è considerato un fattore di rischio potenzialmente importante in caso di nascite pretermine“. Tuttavia, il risultato dell’indagine giapponese è controverso, non tutti i ricercatori, infatti, sono concordi nel prendere in considerazione queste statistiche.

Impossibile, infatti, determinare realmente quanto influisca il fattore traffico nell’anticipare un parto, rispetto ad altri fattori considerati prevalenti. Comunque sia, tra vedere e non vedere, se siete mammine in attesa e rientrare nella “categoria a rischio”, ovvero, abitate in zone urbane molto trafficate, magari cercate di trascorrere del tempo da parenti o amici che hanno case più “ecologiche”, se ne avete l’opportunità, male, non vi fa di certo…