Parto in casa: pro e contro per mamma e bambino

Partorire in casa può essere pericoloso se non c'è la giusta assistenza. Il tasso di mortalità infantile è più alto.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 1 luglio 2010

Parto in casa: pro e contro per mamma e bambino

Si parla del parto in casa, come una delle esperienze più belle della vita di una donna. In Italia siamo ancora molto indietro come abbiamo già detto, mentre in altri Paesi d’Europa è una prassi, se non ci sono particolari complicazioni, molto più diffusa. Purtroppo però alcuni dati mettono in allerta. Partorire a casa diminuisce la convalescenza per le mamme, ma raddoppia il rischio di morte per i bimbi. Lo afferma una ricerca statunitense su 500 mila parti in casa, secondo cui comunque la probabilità che il bambino muoia rimane bassa, attorno allo 0,2%.
A New York sono stati praticamente vietati, non tanto perché sono pericolosi, quanto perché mancano le ostetriche. Di recente è chiuso un ospedale e raggiungere tempestivamente tutte le mamme della grande mela è impossibile.

I dati trovati sulla mortalità infantile sono più alti di quelli trovati in precedenza, soprattutto perché nel caso di complicazioni la partoriente viene portata in ospedale e quindi il parto non viene registrato come ‘in casa’. I ricercatori hanno dovuto quindi tener conto della volontà delle mamme di partorire in casa, più che di dove effettivamente hanno poi dato alla luce il bimbo.

C’è però un fattore importante. Se pensate che gli ospedali siano una culla sterile, sbagliate. Le donne che partoriscono a casa hanno meno dolore, meno casi di emorragia e meno infezioni. Sono elementi da considerare con molta attenzione.

Foto tratta da mammenellarete.it